Oltre 300 sono stati i partecipanti italiani ed esteri che, in numero superiore a quello delle precedenti edizioni, hanno trattato, in prosa e in versi, il tema: “Modernità di Maria. Libertà e obbedienza”, confermando la positività dell’evento promosso dalla Fondazione “Il Pellicano”
Sabato 24 ottobre 2026 al Centro Mariano di Trasanni, alle ore 15,30, si svolgerà la cerimonia di premiazione del Concorso Maria Regina d’Europa organizzato dalla Fondazione “Il Pellicano”. Questa edizione ha avuto come tema Modernità di Maria. Libertà e obbedienza. La scelta non ha preso in esame un episodio evangelico specifico, come gli anni scorsi, ma la figura della Vergine in tutte le sue espressioni, al fine di evidenziarne la rilevanza e l’attualità. Il concorso propone testi in versi e in prosa e ha riscosso ampia adesione registrando l’arrivo di oltre 300 opere giunte da ogni parte d’Italia, dalla Francia e persino dal Brasile e dal Perù, segno indicativo che la partecipazione si è estesa ulteriormente.

Culto.L’iniziativa, promossa dal compianto don Ezio Feduzi, parroco di Trasanni, ha proposto nel tempo temi legati alla figura di Maria, alla quale è dedicata la Fondazione “Il Pellicano,” per favorire e diffonderne il culto. Pertanto sono stati scelti negli anni dalla Commissione passi evangelici, litanie, misteri del rosario che hanno consentito non solo la conoscenza e l’approfondimento della figura della Madonna, ma anche la riflessione su tematiche attuali quali il rapporto genitori-figli, la speranza, l’accoglienza, la solidarietà, l’integrazione, il dolore.
Successo. Questo anno l’argomento, di per sé complesso, ha inaspettatamente trovato ampia partecipazione attestando una forte sensibilità al tema; molte le riflessioni personali sul sì di Maria, come pure le testimonianze sulle problematiche delle famiglie, sul rapporto genitori-figli, soprattutto ci ha sorpreso lo sguardo sulla realtà attuale carico in molti casi di speranza. In merito al sì di Maria osserva un partecipante: «In lei la volontà umana non viene schiacciata dalla volontà divina, il suo sì nasce dall’ascolto, prende forma come atto libero» e ancora «La vera obbedienza non opprime ma libera come il vento, come un albero forte che si piega al soffio, ma non si spezza». La Vergine ha appreso dal saluto dell’Angelo, con lo stupore degli umili, la venuta nel mondo del Cristo salvatore e ha accettato liberamente. Il sì da Lei pronunciato non è segno di sottomissione passiva, di resa, ma di adesione libera, generata dal riconoscere che vi è una chiamata dinnanzi alla quale l’uomo non si annulla, ma si compie. In questa edizione del Concorso Mariano è stata registrata una scarsa adesione dei bambini il cui contributo è sempre stato interessante per la spontaneità e la naturalezza che li caratterizza. Confidiamo in una maggior adesione nelle prossime edizioni, certi che tale iniziativa si rivelerà un’importante occasione di crescita.
Un partecipante. Scrive il giovane Diego nella sua lettera a Maria: «Tu per me oggi sei una santa moderna perché mi proponi la semplicità di un sì che salta tutti i confini del tempo e della storia ed arriva oggi a me sorprendendomi». Le profonde parole di Diego siano di sollecitazione a partecipare alla premiazione del concorso il 24 ottobre, un giorno di festa alla quale saranno presenti l’Arcivescovo, il Parroco le Autorità civili. Tutti sono calorosamente invitati.


