In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Festival Musicae Amoeni Loci propone un viaggio nella musica del Trecento attraverso due concerti dedicati al Santo patrono d’Italia. Ballate, madrigali e laudi risuoneranno il prossimo fine settimana in due appuntamenti che, pur condividendo lo stesso filo conduttore, offriranno al pubblico programmi e atmosfere differenti.
A interpretarli sarà un ensemble di musicisti umbri specializzati nella musica medievale, che si esibiranno con copie fedeli di strumenti storici. Una scelta che rappresenta il tratto distintivo del festival, da sempre impegnato a riportare in vita la musica antica con gli strumenti e le sonorità più vicine possibili a quelle originali.
Il primo appuntamento è in programma sabato 25 luglio, alle ore 10.30, nel cortile del Cenobio di San Bartolo. Qui saranno protagoniste le musiche profane del XIV secolo, con ballate e madrigali tratti dal Codice Squarcialupi e dal Codice Rossi. A eseguirli saranno Federica Bocchini (voce solista), Danilo Tamburo (liuto) e Matteo Nardella (flauto doppio).
Il giorno successivo, domenica 26 luglio alle ore 21.15, il festival si sposterà nel Santuario del Beato Sante di Mombaroccio per un concerto dedicato alla musica sacra. In programma le laudi del Laudario di Cortona e del Laudario Magliabechiano, testimonianze tra le più significative della spiritualità francescana medievale. Sul palco saliranno Federica Bocchini (mezzosoprano), Danilo Tamburo (liuto e tromba dritta), Matteo Nardella (cennamella, cornamusa, flauto doppio, zufolo e tamburino), Giulio Calandri (naccara e percussioni), Filippo Calandri (tromba dritta, symphonia e percussioni) e Giacomo Silvestri (liuto e cennamella).
«Sia le ballate e i madrigali sia le laudi sono musiche vivaci e coinvolgenti, tutt’altro che lente e noiose – rassicura il direttore artistico Willem Peerik –. Non lasciatevi ingannare dal periodo storico».
Anche i luoghi scelti per i due concerti non sono casuali. Il colle San Bartolo e Mombaroccio sono infatti accomunati dalla presenza, nei secoli passati, dei Girolamini, comunità religiosa che ebbe sedi sia nel Cenobio di San Bartolo sia nella chiesa di San Marco a Mombaroccio, poco distante dal Santuario del Beato Sante.
Non a caso, entrambi gli appuntamenti portano il titolo comune “La via dei Girolamini e dei Francescani”. A cambiare è il sottotitolo, in relazione ai diversi repertori proposti. Il concerto di sabato, dedicato alla musica profana, ha per sottotitolo “300 Unplugged – San Francesco”; quello di domenica, incentrato sulle laudi, porta invece il sottotitolo “Laudar vollio – San Francesco”.
Il concerto del 25 luglio è a prenotazione obbligatoria, essendo i posti limitati: 347 7552274 oppure 320 1524440 (telefono o WhatsApp). L’appuntamento del 26 luglio è invece a ingresso libero, senza necessità di prenotazione.
Entrambi gli eventi sono gratuiti con offerta libera. Il ricavato sarà devoluto alla missione “Città dei ragazzi sorridenti”, il progetto di solidarietà che Abba Marcello sostiene in Etiopia dal 2009.
Il weekend successivo sarà dedicato all’evento clou della XXIII edizione del Festival Musicae Amoeni Loci: Dido and Aeneas, l’opera in tre atti di Henry Purcell. Più che una novità, un graditissimo ritorno. Già proposta dal festival nel 2006, esattamente vent’anni fa, l’opera torna in scena a grande richiesta grazie al Coro Jubilate Candelara.
L’appuntamento è in programma con una doppia rappresentazione: sabato 1 agosto e, in replica, domenica 2 agosto, sempre alle 21.15, a Villa Guerrini Mochi Zamperoli, meglio conosciuta come Le Limonaie di Muraglia.
In entrambe le serate il pubblico potrà partecipare ad una visita guidata della villa, elegante dimora costruita nel 1787, e del suo giardino all’italiana.
A precedere lo spettacolo sarà una conferenza-guida all’ascolto, in programma venerdì 31 luglio alle 18.30, sempre alle Limonaie di Muraglia.
«L’opera fu rappresentata per la prima volta nel 1689 in un collegio femminile di Chelsea. La nostra messa in scena immagina proprio le ragazze di quel collegio che si preparano a interpretare e interpretano, per la prima volta, il capolavoro di Purcell. Si tratta quindi di una lettura estremamente filologica». Un raffinato gioco di metateatro, un teatro nel teatro capace di offrire al pubblico un’esperienza di grande fascino.
L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria ai numeri 347 7552274 oppure 320 1524440 (telefono o WhatsApp)


