Giacomo Giunti per Pesaro e Urbino e Laura Giombetti per Fano hanno partecipato all’appuntamento che l’Azione Cattolica Italiana agli inizi di agosto ha dedicato alle presidenze diocesane.
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Bari con la sua storia di affaccio sul mare, è stato il luogo più adatto per fare esperienza di Orizzonti Mediterranei – abitare la fraternità per una cultura del dialogo. Sono stati offerti interventi, spazi, luoghi e momenti di preghiera, piazze aperte alla cittadinanza, per tentare letture, narrazioni, stili che possano con profezia interpretare ed attraversare il nostro tempo. Più volte si è parlato del Mediterraneo come luogo teologico, culturale e umano; un cantiere dove è possibile cogliere alcune sfide per l’oggi e cercare di esserne parte attiva, con uno sguardo che prova ad aprire spazi di dialogo e di mediazione per creare un autentico stile di fraternità. Aprire prospettive, fornire elementi per affrontare la complessità, per restare umani e vivere da cristiani nella realtà di questo tempo: il “metodo Mediterraneo” vuole rappresentare, nell’attualità concreta di quei giorni, cosa può voler dire vivere insieme con diversità di prospettive, abitare il conflitto, a partire da ciò che unisce e si ha in comune, costruendo ponti dove è possibile. Le piazze dislocate per la città del sabato pomeriggio dedicate alla pace, migrazioni, convivialità delle differenze e cambiamenti hanno fornito ulteriori stimoli per compiere passi anche in altri contesti come la dinamica sinodale sollecita a noi tutti.
Non sono mancati momenti più strettamente associativi, con tavoli di confronto e la presentazione del prossimo anno assembleare – “e vi fu grande gioia in quella città” – che impegnerà l’intera associazione, dal livello parrocchiale a quello nazionale. Un percorso ordinario, che tenta di mettere insieme metodo e contenuto, non solo per rinnovare le responsabilità, ma anche scuola di partecipazione e coinvolgimento, con uno sguardo a ciò che c’è e la presa in carico di prospettive e orizzonti.
Giorni belli, intensi e … caldi, intessuti di nuovi incontri e amici ritrovati, in una meravigliosa accoglienza da parte di Bari a tutti i livelli, dal mondo civile a quello ecclesiale, immersi in una gioiosa e fraterna “pensosità”, in compagnia anche del Vescovo Andrea Andreozzi (Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola) che ha partecipato ad un’intera giornata.
Una spinta a continuare a camminare insieme, a partire dalle nostre diocesi, per il nuovo anno associativo e non solo, per essere testimoni di una Chiesa estroversa, capace di abitare le complessità del mondo contemporaneo con la forza della fraternità.


