«Signore della vita, Ti chiediamo la grazia di riconoscere e custodire il valore unico e irripetibile di ogni essere umano». È l’orazione “per il rispetto della vita umana” elevata da Leone XIV per il mese di luglio, dedicato devozionalmente al Preziosissimo sangue di Cristo; per tal ragione tradizionalmente la Chiesa chiede ai cristiani di indirizzare la preghiera e la riflessione al rispetto della vita umana.

L’orazione del Papa, spiega in una nota la Rete mondiale di preghiera, rispecchia uno scenario complesso: «Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ogni anno nel mondo si registrano circa 73 milioni di aborti indotti» e solo nel 2024 «una persona su sei, tra gli over 60, ha subito abusi». Parallelamente, «il dibattito sull’eutanasia e sulla morte assistita continua ad avanzare a livello globale». A ciò si aggiunge la pena di morte: nel 2025, «Amnesty International ha registrato almeno 2.707 esecuzioni in 17 Paesi, la cifra più alta dal 1981, con un aumento del 78 per cento rispetto all’anno precedente». Per questo «la preghiera di Leone XIV è un appello urgente a trasformare lo sguardo e l’impegno di fronte a questa realtà, attraverso il coinvolgimento personale di ciascuno».
Su questa linea possiamo intendere l’iniziati delle sorelle agostiniane di Urbino che propongono un‘iniziativa rivolta a riflettere sul valore inestimabile, che si intreccia – formando quasi una rete di preghiera – con altrettante iniziative proposte da varie parrocchie della nostra Arcidiocesi. In particolare un momento di adorazione eucaristica con la recita della coroncina per la vita, ogni venerdì: monastero delle Agostiniane, alle 18.15; santuario di Ca’ Staccolo, ore 17.30; Sant’Angelo in Vado, ore 17. Questa corale iniziativa per la vita si concluderà con la santa messa al monastero di santa Caterina (agostiniane), venerdì 31 luglio alle 19.15.


