Don Sandro, ordinato sacerdote a Fermignano, nell’allora nuova chiesa parrocchiale il 19 marzo 1976, lo scorso 21 giugno, circondato da amici e confratelli, ha vissuto un importante giubileo: 50 anni di sacerdozio, vissuto in Diocesi e dal 2016 in Uganda come Fidei Donum
<“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore” (Lc. 1,46-47): è il cantico di Maria, che anch’io rivolgo al Signore per i miei 50 anni di sacerdozio. Gioisco dell’amicizia e della compagnia del Signore, ma anche di tantissime persone che ho incontrato e con cui ho condiviso questo lungo viaggio…>: sono le parole con le quali don Sandro de Angeli ha aperto l’omelia della santa Messa da lui celebrata domenica 21 giugno a Fermignano.
In Diocesi. La comunità fermignanese ed amici provenienti dalle parrocchie dove ha prestato il suo servizio pastorale gli si sono stretti intorno per fare festa e per gioire insieme perché proprio in questa chiesa il 19 marzo del 1976 veniva ordinato sacerdote da mons. Anacleto Cazzaniga. <Un Si>, ha proseguito don Sandro, <che sarebbe stato PER SEMPRE e in qualunque luogo il Signore mi avesse mandato>. Un servizio sacerdotale che ha vissuto per 2 anni a Fermignano, per 12 anni a Mazzaferro e per 11 a Morciola come parroco fino al 2001, anno in cui da mons. Francesco Marinelli è stato nominato Vicario Generale e parroco del Duomo; nel 2012 parroco dell’Annunziata fino al 2016.

Fidei Donum. In quell’anno si è concretizzata una chiamata nella chiamata: partire per l’Africa ed nella diocesi di Moroto in Uganda, dove è rimasto per ben 10 anni. Con quel rinnovato sì, don Sandro si è messo a servizio di una comunità bisognosa di cose materiali ma anche di cura umana e spirituale. Quando di ritorno dall’Africa un po’ curiosi gli si faceva la domanda “Ma in concreto, cosa fai in mezzo a quella gente” la risposta è sempre stata per tutti una grande testimonianza d’amore vissuto e concreto <Sto con loro, li ascolto, condivido i loro problemi, cerco di comunicare la bellezza della vita e il sentirsi amati da un Dio misericordioso che vuole il nostro bene e ci guida con la sua Parola!>. Un obiettivo prioritario è stato quello di permettere a tanti bambini/e e ragazzi/e di poter andare a scuola, perché la cultura rende più liberi e apre a un futuro di possibilità. Ora, di ritorno nella sua Diocesi, che lo ha sempre accompagnato con la preghiera e con aiuti concreti, don Sandro non ha assolutamente intenzione di riposare.

La festa. Dopo la Santa Messa la festa è continuata con aperitivo e pranzo comunitario nei locali della parrocchia che ha visto la presenza anche del nostro arcivescovo Sandro e di altri sacerdoti della Diocesi. Un grazie a don Davide, don Oscar, don Felice e a tutte quelle persone che hanno permesso la realizzazione e la riuscita di questa bella giornata ma soprattutto ancora una volta grazie a te carissimo don Sandro per essere sempre stato presente anche nelle vite di noi “giovani di un tempo”, grazie della tua testimonianza e coerenza nel vivere la fede e per averci insegnato l’amore e l’attenzione verso i più poveri e la gratitudine per il dono della vita.


