Il concorso, promosso dalla Fondazione “Il Pellicano” ed ideato dal compianto don Ezio Feduzi, è giunto alla 18^ edizione. Vi hanno partecipato oltre 250 concorrenti provenienti da tutta Italia, dalla Francia e persino da Argentina e Venezuela
Sabato 24 ottobre 2026, presso il Centro Mariano di Trasanni, si è svolta la premiazione del Concorso Mariano organizzato dalla Fondazione “Il Pellicano”, intitolato questo anno: Modernità di Maria. Libertà e obbedienza. Alla cerimonia sono intervenuti l’Arcivescovo, mons. Sandro Salvucci, il Presidente della Fondazione e parroco di Trasanni, don Daniele Brivio, il vice sindaco Giulia Volponi.

Interventi. Dopo il saluto di apertura da parte del giornalista Giancarlo Di Ludovico, ha preso la parola l’Arcivescovo che ha espresso il suo plauso per la “coraggiosa” iniziativa del concorso che ha definito «originale, significativa e moderna» dicendosi sorpreso per l’ampia adesione che attesta «un nuovo interesse alla ricerca di spiritualità» ed evidenziando che la figura di Maria è capace di intercettare non solo i credenti ma un pubblico più vasto. Ha preso quindi la parola il vicesindaco che, anche a nome dell’Amministrazione Comunale, ha espresso vivo apprezzamento per il concorso, un appuntamento annuale al quale è molto legata. Ha definito preziosa l’iniziativa perché invita a fermarsi e a dar voce all’interiorità in un tempo vissuto freneticamente. Ha pure sottolineato il successo internazionale riscosso dall’iniziativa. Don Daniele Brivio, all’inizio del suo intervento, ha ricordato don Ezio, la cui opera continua nel tempo non rimanendo semplicemente legata alla persona che l’ha attivata. Ha poi sottolineato la ricchezza e la profondità dei i testi.
I partecipanti. Ha preso poi la parola la vice Presidente della Fondazione. Dopo aver comunicato con soddisfazione l’elevato numero di adesioni, oltre 250 provenienti da tutta Italia, dalla Francia e persino da Argentina e Venezuela, ha comunicato che le tre parole chiave del Concorso Modernità, obbedienza e libertà, hanno trovato ampia eco sollecitando molti a dare preziosi contributi. «Maria non si sottrae» sottolinea Samuele, uno dei partecipanti, «risponde, obbedisce perché obbedire non è scomparire ma restare, non subire ma scegliere, scegliere a chi appartenere sapendo che quella scelta avrà un prezzo». È l’obbedienza che fonda la libertà. La libertà di Maria coincide con l’essere pienamente sé stessa e scegliere liberamente il bene anche quando costa. Ampia risonanza il tema ha trovato nei ragazzi che hanno dimostrato grande sensibilità ed espresso con spontaneità e naturalezza il loro vissuto.
Alla lettura della relazione è seguita la consegna dei premi che vari partecipanti, non potendo essere presenti a causa della lontananza, hanno potuto seguire online.
Premiazione
Sezione adulti.
1° premio: Giovanni Galli (Savigliano, CN), L’annuncio nella pianura; 2° premio: Daniele Barale (Torino), Nell’obbedienza: la libertà e la modernità di Maria.
Menzioni speciali: Silvia Pillin (Udine), Torno alle sei; Fabrizia Perrachon (Cremona), Nel suo «Eccomi» accoglie l’Immenso; Mariana Scodino (Sassari), Prima del sì; Simona Lisi (Frosinone), La vera libertà
Sezione ragazzi. Premi a pari merito: Erica Giulia Hazaparu, Io?; Diego Gobbi, La modernità di Maria – lettera a Maria; Ludovica Alunni, Modernità di Maria, libertà e obbedienza. Tutti i ragazzi frequentano la classe 2 dell’Istituto Comprensivo “Volponi-Pascoli”, Urbino
Alla fine della cerimonia è stato brevemente presentato il tema del nuovo Concorso mariano: Maria Madre del buon consiglio.


