La comunità francesca di Urbino ha accolto con gioia, nell’imminenza della solennità di San Francesco, il provinciale dei Frati Minori Conventuali della provincia dell’Italia centrale, padre Francesco Lenti, che ha animato il “triduo” facendo loro riscoprire la genuinità e la purezza dell’amore di Francesco per tutte le creature. Ha fatto emergere con chiarezza, la coerenza del comportamento e delle azioni del Santo di Assisi. Ecco alcune sue riflessioni.
Perché il messaggio di San Francesco è ancora oggi così attuale e profetico?
“Il Signore vi dia pace!” Il messaggio di San Francesco continua a risuonare con forza da otto secoli per una ragione fondamentale: è semplice e per questo infinitamente profondo. La semplicità, però non va confusa con la banalità. Essere semplici significa essere privi di superfluo, chiari, essenziali; significa offrire una verità limpida, capace di raggiungere il cuore delle persone, sia dotte che umili. E’ la trasparenza stessa del messaggio evangelico, che Francesco non si è limitato a predicare, ma ha scelto di aderirvi pienamente, vivendolo prima ancora di annunciarlo. Il messaggio di Francesco non si è basato su teorie o dotti ragionamenti, ma sulla testimonianza vissuta. La sua intera vita è composta da gesti concreti e segni visibili, impressi nell’anima così come sul suo stesso corpo, a dimostrazione di un’adesione totale al Cristo povero e crocifisso. E’ attuale perché ha incarnato il Vangelo senza compromessi, un Vangelo vissuto nella carne e nella storia rimane una sorgente viva per ogni epoca, ieri come oggi e per sempre.

Come mai in questo tempo di freddezza spirituale, Francesco è così familiare alle nuove generazioni ed anche ai non praticanti?
E’ la sua autenticità che lo rende attraente alle nuove generazioni. Ai giovani piace perché da lui attingono parole comprensibili, sincere e concrete, capaci di toccare la vita interiore. In lui non trovano un maestro severo, ma un giovane che ha osato sognare controcorrente, scegliendo la libertà radicale, anziché diventare come gli altri. Così affascina e interpella anche chi non crede. Chi incontra il suo messaggio non si sente condannato, perché Francesco non giudica e non impone barriere; al contrario, riconosce e rispetta profondamente l’umanità presente in ciascuno. Per lui ogni essere umano è creatura di Dio, e in ogni persona sa scorgere una traccia viva della bontà e della bellezza del Creatore, insegnando a vivere la verità e a riconoscere l’altro come un fratello.


