Cinque Vescovi della storia recente di Pesaro

A CURA DI DANTE SIMONCELLI

Domenica 1° maggio l’arcivescovo eletto monsignor Sandro Salvucci è stato consacrato nella cattedrale di Pesaro per l’imposizione delle mani del suo predecessore monsignor Piero Coccia, alla presenza dei vescovi ordinanti monsignor Rocco Pennacchio, arcivescovo di Fermo, e monsignor Armando Trasarti, vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola. Contestualmente ha avuto inizio il ministero episcopale del 96° Pastore della Chiesa di Pesaro. È la prima volta che nella diocesi pesarese i due eventi si verificano insieme. Ripercorriamo allora l’ultimo secolo di storia.

1917-1952 Bonaventura Porta

Nato a Massa Superiore in provincia di Rovigo il 22 ottobre 1866, venne ordinato sacerdote nel 1890. Papa Benedetto XV il 22 marzo 1917 lo chiamò a reggere la diocesi di Pesaro. Fu consacrato il 24 giugno dello stesso anno a Città di Castello ed entrò a Pesaro il giorno di Natale 1917. Nel 1921 punì con scomunica la popolazione della parrocchia di Monteluro per non essere intervenuta a difendere il parroco don Gaetano Betti che chiedeva aiuto di notte, con il suono delle campane, mentre veniva assalito da filobolscevici e ucciso. Sostenne L’Idea, settimanale cattolico-sociale locale costretto dal fascismo a chiudere i battenti nel 1923. Nel 1925 e nel 1933 tenne il Congresso Eucaristico Diocesano. Promosse fin dai primi anni la crescita dell’Azione Cattolica. Diede vita a nuove associazioni: Fuci, Laureati e Maestri Cattolici, Acli, Cif, Onarmo, Oda, Compagnie e Conferenze di S. Vincenzo de’ Paoli. Nel 1945 benedisse l’Opera di Padre Pietro Damiani e approvò l’opera di P. Giuseppe Bocci fondatore dell’Istituto delle Vocazioni, nel 1951 sostenne l’opera di Madre Flora Pallotta, fondatrice dell’Istituto Suore Missionarie della Fanciullezza. Favorì la nascita de L’Amico; promosse il pellegrinaggio del Sacro Corpo di S. Terenzio la Peregrinatio Mariae, cioè la visita della Sacra Immagine della Madonna delle Grazie in tutte le parrocchie della diocesi. Eresse quattro nuove parrocchie. Ebbe a cuore la sistemazione del Seminario danneggiato da bombe al passaggio del fronte, della cappella del SS.mo Sacramento in Duomo (1942) e delle vetrate dell’abside della Cattedrale andate in frantumi il 28 agosto 1944. Nel 1952 chiese di essere esonerato dal peso dell’episcopato, si ritirò nei locali del cosiddetto “mezzanino” del suo diletto Seminario. Morì il 15 dicembre 1953.

1953-1975 Luigi Carlo Borromeo

Nacque a Graffignana (Diocesi di Lodi) il 26 ottobre 1893. Già Vescovo Titolare di Coma e Ausiliare del Vescovo di Lodi, il 28 dicembre 1952 fu promosso alla diocesi di Pesaro di cui prese possesso il 18 marzo 1953. Curò la nascita e l’espandersi della Pontificia Opera di Assistenza Profughi, poi O.D.A. Nel 1959 convocò un sinodo diocesano. Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-65). Il 2 luglio 1964, effettuò una solenne ricognizione delle Sacre Reliquie di S. Terenzio. Ebbe con la popolazione una corrispondenza assidua, suffragata dalle sue sedici lettere pastorali. È autore di una importante pubblicazione “Direttorio di Azione Politica e Sociale” edita nel 1956. Poiché in quel periodo si assisteva all’esodo della popolazione agricola dalle campagne e si assisteva al fenomeno dell’urbanesimo, dovette provvedere alla erezione di ben 15 parrocchie nella periferia cittadina o nei poli industriali e le dotò dei dovuti edifici per culto, abitazione e oratorio, reperendo il denaro dalla vendita di molti terreni agricoli parrocchiali e di edifici diocesani. Grande fu l’attenzione per il mondo del lavoro tanto da inviare nelle fabbriche un “cappellano del lavoro”, tra cui per ultimo l’intraprendente sacerdote don Guido Vincenzi. Costruì il nuovo Seminario (1964-67) in luogo aperto, alla periferia della città. Seguì con attenzione il sorgere e l’espandersi dell’Opera Padre Damiani. Nel 1970, per motivi di salute, chiese un Vescovo Ausiliare e lo ottenne nella persona di Mons. Gaetano Michetti, al quale lasciò ogni potere pastorale. Morì il 4 luglio 1975 a Lodi.

1975-1998 Gaetano Michetti

Nato a Corridonia (MC) il 5 marzo 1922, fu eletto Vescovo il 31 maggio 1961 e consacrato il 15 agosto successivo. Fu Vescovo Ausiliare di Fermo fino al 20 settembre 1970, allorché venne nominato Amministratore Apostolico di Pesaro e, il 4 luglio 1975, successe a Luigi Carlo Borromeo. Resse la diocesi fino all’8 marzo 1998. Convinto della necessità di creare uno stretto legame tra clero e fedeli, propose di rinnovare il settimanale diocesano L’Amico nella forma e nel contenuto. Così nacque nell’aprile 1972 Il Nuovo Amico. Grande fu l’attenzione per gli ultimi e per questo sostenne le istituzioni di don Gianfranco Gaudiano sia la “Comunità di Via del Seminario”, nata nel 1972, sia la Casa per malati terminali di Aids “S. Giuseppe Moscati”. Per venire incontro ai sacerdoti anziani, fondò la Casa del Clero. Nel 1971 benedisse di cuore ogni sforzo ed iniziativa utile a far rifiorire l’A.C.; incoraggiò anche il movimento degli Scout. Sostenne tutti gli istituti religiosi soprattutto femminili: dalle Monache Serve di Maria del S. Bartolo alla Comunità delle Carmelitane di Babbucce/Monteluro; alle Suore della Carità concesse nel 1987 un appartamento in Via del Teatro e alle Ancelle Francescane del Buon Pastore affidò la Casa del Clero (1993). Sostenne l’Istituto Missionarie della Fanciullezza. Nel 1979 istituì il Corso Quadriennale di Teologia per Laici. Promosse, nel 1984, la riapertura dell’Archivio Storico e della Biblioteca Diocesana. Eresse tre parrocchie. Promosse, nel 1985, la ristrutturazione della Cappella del Crocifisso in Duomo. Nel 1988 ristrutturò il Villaggio del Fanciullo, trasformandolo in Opera “Casa Padre Damiani per persone anziane”. Giunto all’età di 76 anni, dopo ben 37 anni di servizio episcopale di cui 28 nella nostra Diocesi, chiese di essere esonerato ed il S. Padre accettò. Ritiratosi nella sua diocesi di Macerata, morì il 12 dicembre 2007.

1998-2003 Angelo Bagnasco

Nato a Pontevico (BS) il 14 gennaio 1943, fu eletto Vescovo di Pesaro il 3 gennaio 1998 e consacrato a Genova il 7 febbraio 1998. Entrò solennemente in Pesaro l’8 marzo 1998. Due anni dopo il suo ingresso, la diocesi di Pesaro venne elevata al grado di arcidiocesi e, di conseguenza, usufruì del titolo di Arcivescovo Metropolita.  In ambito pastorale istituì tre vicari episcopali, oltre al Servizio Diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa e al Centro Diocesano di Ascolto e della Caritas. Il 25 novembre 2000, concluse solennemente il Processo Diocesano di beatificazione del Servo di Dio P. Giuseppe Boc

ci. Per rivitalizzare la fede dei battezzati, istituì l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia, lanciò l’iniziativa “Il Vangelo per tutti”, organizzando una diffusi

one capillare del Vangelo di S. Marco, portato, alla vigilia dell’anno giubilare, da ‘missionari laici’ in tutte le case; curò la solenne celebrazione del grande Giubileo del 2000 ed il Convegno Ecclesiale “Prendi il largo”, aperto il 2 dicembre 2001 e conclusosi il 13 ottobre 2002 al Palazzetto dello Sport. Scrisse quattro lettere pastorali. Tra gli impegni edilizi di maggior rilievo, ricordiamo la nuova pavimentazione e la sistemazione della facciata della Cattedrale. Il 20 giugno 2003, in seguito alla nomina a Ordinario Militare per l’Italia fu eletto Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi.

2004-2022 Piero Coccia

Nato ad Ascoli Piceno il 4 dicembre 1945 fu ordinato sacerdote nel 1972. Eletto Arcivescovo di Pesaro il 28 febbraio 2004 e consacrato ad Ascoli Piceno il 24 aprile successivo, prese possesso dell’Arcidiocesi di Pesaro il 30 maggio 2004. Nel 2017 fu nominato Presidente della Conferenza Episcopale delle Marche, titolo che gli concesse di presiedere alla liturgia del 4 ottobre 2020 in Assisi in occasione dell’offerta dell’olio per la lampada votiva alla tomba di S. Francesco. Il 23 aprile 2022 in Cattedrale ha dato il saluto di addio alla città di Pesaro. Impossibile sintetizzare la sua attività compiuta in 18 anni di ministero episcopale. Suo scopo fondamentale nel settore pastorale fu quello di accrescere la spiritualità dei fedeli, cui ha sempre unito quello culturale e vocazionale. Per favorire la formazione culturale del popolo cristiano, provvide ad istituire un corso di catechesi per adulti e un corso di aggiornamento per gli Insegnanti di Religione Cattolica nelle Scuole e nell’anno scolastico 2005-06 il Centro Diocesano di formazione “Giovanni Paolo II” che divenne, nel 2007-08, Istituto superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” con sede in Pesaro a servizio di tutta la metropolia. Molto riuscita fu la Visita Pastorale a tutte le parrocchie diocesane iniziata nel 2009 e conclusa nel 2011. Diversi furono gli interventi strutturali nelle varie parrocchie, tra cui l’ampliamento della chiesa del Sacro Cuore di Soria, portati a termine il 3 aprile 2005, la costruzione ex novo della chiesa intitolata a S. Maria Regina in Borgo S. Maria (2011), la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di Montecchio (2016) ed infine la costruzione della nuova chiesa di Padiglione di Tavullia inaugurata nel 2019. Raggiunta l’età pensionabile, egli diede le dimissioni che il Papa accettò quasi due anni dopo. Ma rimase in diocesi fino al compito di consacrare il suo successore in data 1° maggio 2022.

 

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