24 ore di lezione

Nessuno oserebbe pretendere che Nando Orfei stia nella gabbia delle tigri per 24 ore alla settimana, o chiederebbe ad un
carabiniere di effettuare giornalmente 5 arresti di delinquenti armati, ma dagli insegnanti si pretendono le 24 ore
di lezione. Potreste obiettare che in genere gli studenti non sono armati (fatte le debite eccezioni) e qui sbagliate.
Gli studenti hanno un’arma più temibile delle zanne delle tigri e delle pistole dei malviventi: hanno i genitori ed i loro
avvocati.
Dunque vanno trattati con cautela ed attenzione, controllati attentamente e  maneggiati come fossero  esplosivi. In 39 anni di carriera abbiamo conosciuto realtà terribili: “L’insegnante di matematica ce l’ha con mio figlio, anche ieri
lo ha guardato male!” In realtà la prof. era leggermente strabica  e con la stanchezza l’anomalia si accentuava.
Va a capire come e chi aveva guardato. “Intanto mio figlio ha ragione, sul resto possiamo discutere”.
“Voglio denunciare il preside perché ha sgridato mio figlio per i brutti voti davanti a tutta la classe, violando
le norme sulla Privacy”. I nostri governanti sono quasi tutti docenti universitari ed a loro nessuno ha mai chiesto
quante ore hanno fatto e per quante settimane. Semplicemente non conoscono la realtà della scuola.
In ogni istituto ci vorrebbe la presenza costante di uno psicologo, non per i ragazzi, ma per sostenere gli insegnanti.
Uno dei sintomi da stress di insegnamento  è quando si comincia a pensare che Erode forse non era poi quella
cattiva persona che tutti dicono.
Alvaro Coli

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