Ogni anno, il 30 giugno, si celebra San Basilide, patrono del corpo della Polizia Penitenziaria. Dall’anno scorso viene celebrata a livello locale di ogni istituto penitenziario. In via eccezionale, per la provincia di Pesaro e Urbino la casa di Reclusione di Fossombrone e la casa circondariale Villa Fastiggi hanno celebrato la festa unitariamente visto che adesso hanno la stessa direttrice, Annalisa Gasparro, titolare per Pesaro e reggente per Fossombrone.
Martedì 30 giugno 2026, al Santuario del Beato Sante a Mombaroccio, si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta dai due vescovi, monsignor Sandro Salvucci, arcivescovo di Pesaro-Urbino e monsignor Andrea Andreozzi, vescovo di Fano Fossombrone Cagli Pergola. La Santa Messa è stata concelebrata dai rispettivi cappellani e da altri sacerdoti e diaconi.
Nell’omelia il vescovo Andreozzi ha ricordato la grandezza di San Basilide, soldato martire, che si convertì al cristianesimo colpito, fra le altre cose, dalla fermezza dei cristiani durante la persecuzione dell’imperatore Settimio Severo (193-211). Basilide era uno dei soldati addetti a scortare i condannati al luogo del supplizio. Rilevante è la figura di Potamiena, schiava cristiana che fu denunciata dal padrone, minacciata e condannata. “Nel tragitto dal tribunale al luogo del supplizio, mentre la plebaglia cercava di oltraggiare con grossolani insulti la donna, Basilide protesse Potamiena, respingendo coraggiosamente gli scalmanati e dimostrandole compassione e simpatia”. Queste accortezze commossero Potamiena, che promise di intercedere per Basilide, una volta giunta in paradiso al cospetto di Dio”. Anche Basilide subì il martirio a causa della sua conversione alla fede cristiana.
Il Vescovo ha ringraziato gli agenti di polizia penitenziaria per il compito che svolgono con dedizione e competenza. Tutelare le persone cadute nelle reti del male è una missione delicata che, nelle condizioni spesso precarie del sistema carcerario italiano, richiede rispetto della dignità umana. Mons. Andrea ha concluso invitando a guardare alla testimonianza di fede di San Basilide come a un esempio per tutti, un sostegno e un conforto.
Al termine della Santa Messa, la direttrice degli istituti penitenziari della nostra provincia ha portato il suo saluto ringraziando le autorità religiose, militari, civili, tutti i presenti per la partecipazione alla ricorrenza e gli agenti di polizia penitenziaria per il servizio che svolgono e la collaborazione delle varie aree all’interno delle carceri e non solo.


