Secondo me leggendo questa parola non ci è venuta in mente la stessa cosa. Tu starai pensando al protagonista di una fantastica storia di Defoe, io invece sto pensando a qualcosa di ben diverso.
Ogni estate, da oltre 30 anni, a Tavernelle, nel Comune di Colli al Metauro, nel mese di luglio si svolge per tre settimane, dal lunedì al venerdì, il centro estivo organizzato dalla Parrocchia Maria Immacolata, chiamato “Progetto Robinson”e rivolto a tutti i bambini dalla prima elementare alla terza media. Dopo la terza media si propone di mettersi al servizio dei più piccoli e a diventare pian piano animatori. Il tema del 2026, in collegamento con il Grest di altri oratori, è stato “Alice nel paese delle meraviglie”.
Il centro estivo nasce con due obiettivi: differenziarsi da tutte le altre opzioni della zona e offrire ai bambini e ai giovani della comunità uno spazio per incontrarsi anche nel periodo estivo. Si tratta, senza dubbio, di un centro estivo, ma è anche molto di più. I bambini non vengono solo per trascorrere un pomeriggio, ma anche per imparare. Le attività si possono, infatti, definire veri e propri laboratori.
Il pomeriggio è strutturato in questo modo: i primi 30 minuti sono riservati all’accoglienza e all’introduzione delle attività del giorno. Questo momento viene guidato dal parroco con aneddoti, canzoni e filastrocche, tra cui l’inno che viene cantato e ballato tutti i giorni. Ogni anno il canto è diverso. Quest’anno è stato creato per raccontare la storia del Robinson tramite le persone che lo compongono. I bambini vengono poi suddivisi nelle rispettive attività, scelte in precedenza durante il periodo delle iscrizioni. Le attività con cui nasce il Robinson sono principalmente manuali: falegnameria, lavorazione dell’argilla, art attack, laboratorio di cucina. Da questi laboratori è nata in seguito una mostra che prende il nome di “Arte nelle mani”. Ci sono anche altre opzioni molto gettonate come il teatro e la poesia in dialetto. Possiamo trovare anche altre attività che hanno lo scopo di valorizzare il territorio come la pesca e la mela verde, occasioni che accompagnano i giovani alla scoperta delle bellezze del nostro territorio.
Dopo l’attività c’è una pausa con la merenda che ogni giorno viene gentilmente fornita da negozi e locali della zona. Dopo essersi riposati, bambini e animatori si ritrovano insieme al campo da calcio per divertirsi e sfogare tutte le energie nel giocone finale, ogni giorno diverso, ma sempre ricco di sana competizione e sport. Alle 19.00 tutti a casa per ricominciare il giorno dopo.
Il venerdì è il giorno dell’uscita fuori porta: tra le mete di quest’anno c’è stato il “Museo dei riciclosauri” al Furlo.
A termine delle tre settimane si organizza la festa finale durante la quale vengono presentate ai genitori tutte le attività, le creazioni, le foto e ciò che è stato fatto dai diversi gruppi. In particolare, la serata conclusiva ruota attorno al teatro, a cui tutti collaborano per portare in scena l’atteso spettacolo, momento di chiusura dell’intero percorso. Potete rimanere aggiornati sulle nostre attività grazie alla pagina Instagram “giovani_tavernelle”.


