La tradizione e la devozione popolare (nel suo senso più alto) ci hanno tramandato nel corso dell’anno liturgico due periodi che possiamo davvero considerare perle preziose: il mese di maggio ed il mese di ottobre, dedicati al culto mariano ed in particolare alla preghiera del rosario. Molti documenti pontifici degli ultimi decenni hanno avvalorato e rafforzato ulteriormente questo prezioso lascito. Ne citiamo due – senza snobbare gli altri – a mo’ di esemplificazione: l’enciclica Mense maio di san Paolo VI (29 aprile 1965) e l’esortazione apostolica Rosarium Virginis Mariae di san Giovanni Paolo II (16 ottobre 2002), a cui si deve il merito di aver introdotto in maniera ufficiale i misteri della luce. Non possiamo dimenticare che, soprattutto nel mese di maggio, nella maggior parte delle nostre comunità si celebra il completamento dell’iniziazione cristiana con la celebrazione dei sacramenti della Prima Comunione e della Confermazione.

Nella nostra amata Chiesa di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado si aggiunge nella corona della devozione mariana una perla in più. L’8 settembre, nella festa della Natività di Maria, tre comunità parrocchiali vivono una speciale solennità, avendo questa festività mariana quale loro solennità patronale: il santuario del Pelingo, Santa Maria in Val d’Abisso di Piobbico e la Madonna del Pianto a sant’Angelo in Vado. Infine – giova ricordarlo – nel mese di settembre (unitamente al mese di maggio) avvengono avvengo tradizionalmente molti passaggi della Madonna del Giro, antichissima tradizione della nostra Chiesa locale volta fin dalle sue origini a creare unione nei pastori e nel popolo di Dio dei nostri territori, così sparsi ed isolati. Un evento, quello della Madonna del Giro, che di fatto coinvolge tutti e vede solitamente gran concorso di popolo: vale davvero la pena ascoltarlo e mai passarlo sotto silenzio.


