Sabato 4 luglio, a pochi giorni dal ricorso di aurora s.r.l. al consiglio di stato contro la bocciatura del progetto di una mega discarica per rifiuti speciali non pericolosi a Riceci, si è tenuta, in quello stesso luogo, una Santa Messa co celebrata da Monsignor Sandro Salvucci, il parroco Don Felice e una generosa partecipazione da parte della comunità di Riceci, Gallo, Petriano e non solo, vi erano fedeli e laici da Pesaro, Ginestreto, Sant’Angelo in Lizzola, Montecchio, Sant’Angelo in Vado. La Santa Messa è stata a conclusione di un pellegrinaggio partito alle 18,15 dalla Chiesa Parrocchiale di Gallo. All’appuntamento c’erano una decina di persone, mamme e bambini. Durante il percorso si è unito il Vescovo. Stavamo camminando e pregando, meditando il Cantico delle Creature. Forse la gente ci ha visti passare, si è diffusa la voce, e si è compreso che marciavamo per Riceci verso la Madonna dei Sodi dove si sarebbe svolta la Santa Messa, ma mentre camminavamo la gente si è aggiunta ad ogni pausa, in cui leggendo il Cantico delle Creature di San Francesco facevamo le nostre preghiere. Salendo, sudando, ma anche confrontandoci, sorridendo, ammirando il magnifico paesaggio che stavamo solcando, e godendo di una imprevista ombra, che ci ha accompagnati in quasi tutto il percorso, accoglievamo sempre più persone che volevano marciare con noi, giungendo alla cappella della Madonna dei Sodi, ormai diventati circa quaranta . Ci hanno accolto almeno altrettante persone, tanti giovani, in maniera inaspettata si erano radunati con noi visto l’orario, l’estate e il sabato tardo pomeriggio. C’erano molte famiglie, diverse generazioni, fede, consapevolezza del perché eravamo tutti radunati attorno al Vescovo e Don Felice, e si è avviata la Messa. Nell’omelia Mons. Salvucci ci ha richiamati alla modestia, alla forza dell’essere insieme e del perseguire in maniera onesta e continua il nostro progetto di difesa di Riceci, luogo scenario di dipinti rinascimentali ma soprattutto luogo abitato ed amato, che non può essere degradato a discarica. Don Sandro ha chiesto alla Madonna dei Sodi di proteggere l’area, come ha fatto fino ad ora, e di sostenere noi nel perdurante impegno sulla tutela, in un momento in cui si stanno riattivando azioni a suo danno. L’offertorio è stato significativo, portato dai bambini: i frutti della terra, dono di Dio, i disegni dei bambini, segno della loro attenzione alla cura del creato. Era presente anche il Sindaco, c’era tanta pace, determinazione, mitezza ma anche convinzione e compattezza sulla tutela di Riceci e sulla preghiera come supporto non derogabile del nostro impegno. Dopo la Santa Messa abbiamo condiviso una merenda “come una volta”: dolci, salati e bevande offerti e prodotti dai partecipanti, stoviglie durevoli. Un mangiare e bere di qualità ed a rifiuti zero! Eravamo una comunità, il sole tramontava e la nostra consapevolezza di essere li per tutelare il futuro del nostro territorio e delle nuove generazioni, si rafforzava. Perché costruire una mega discarica a Riceci è un abuso verso il creato, verso la cultura e l’economia che quel paesaggio ha disegnato e determinato. Una discarica, per quanto possa esse tecnologica e controllata, segnerà profondamente e negativamente il nostro futuro, perché niente si crea niente si distrugge. In sostanza, i rifiuti vanno non prodotti! Pensiamo alla comunità, alla qualità della nostra vita e, non ultimo, a preservare un territorio integro per le future generazioni.


