Un pomeriggio dedicato al tema dell’ascolto

E’ stato un pomeriggio intenso e di condivisione dedicato al tema dell’ascolto quello del Consiglio Pastorale Diocesano di domenica 9 febbraio, che ha visto al centro dei lavori dell’assemblea la presenza e la riflessione del professor Luigi Alici. Infatti, dopo aver avviato in diocesi il processo di rinnovamento o creazione dei Consigli Pastorali Parrocchiali, come ricorda lo stesso Vescovo Armando nella lettera di convocazione, “ora si tratta di procedere con coraggio e fiducia in questa direzione perché il processo di rinnovamento in atto sia radicato nell’ascolto inteso come «paradigma della nuova evangelizzazione necessario per dialogare con tutti»”.

Anche il luogo dell’incontro è stato diverso dal solito e particolarmente significativo: Casa Nazareth nel quartiere di Fano2 la cui storia e prospettive future sono state illustrate all’inizio dei lavori dal diacono Lucio Diotallevi.

Il professor Luigi Alici ha poi offerto il suo contributo sul tema “Corresponsabilità, discernimento, sinodalità si incarnano nella novità feriale generata dall’ascolto” proponendo tre piste di riflessione: il cambiamento d’epoca in atto, fisiologia e patologia dell’ascolto, dinamica dell’ascolto nei Consigli Pastorali Parrocchiale e Diocesano in questo contesto. La relazione, articolata e profonda, ha toccato diversi aspetti della complessità del nostro tempo, facendo emergere la necessità di mettere in atto un ascolto autentico della realtà da cui solo può scaturire una progettualità generativa, capace di mettere in relazione la storia con la trascendenza ed evangelizzare le fragilità. (audio in allegato).

Alla luce di questi stimoli di riflessione si è aperto subito uno spazio di dialogo in cui si sono sottolineati alcuni elementi da custodire e approfondire mentre, dopo una pausa, i lavori sono continuati con un confronto sulle prospettive e scelte future in ordine alla possibile realizzazione di assemblee sinodali diocesane, ai tempi e alle modalità del relativo lavoro preparatorio. I lavori sono terminati con un momento di preghiera nella cappella dei Beati Martiri di Tibhirine presente a Casa Nazareth, ricordando in particolare la loro esperienza di evangelizzazione e martirio. Successivamente è stato bello condividere insieme anche la cena in un clima di amicizia e familiarità.

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