L’anno scorso il sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, in un incontro ad Urbino, aveva parlato dell’intenzione del governo di riaprire l’anello ferroviario delle Marche
Ci saranno novità quest’anno sui tratti ferroviari che interessano Urbino e i territori delle aree appenniniche della provincia, ovvero la Urbino-Pergola e la Urbino-Fano? L’anno scorso è venuto in città il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, in occasione di un confronto pubblico sul potenziamento delle strutture asservite all’entroterra marchigiano, tenutosi nella sede del Comune, presente il Sindaco Maurizio Gambini.

Anello. in tale occasione, l’esponente ministeriale, dopo aver elencato i numerosi interventi da effettuare o in corso d’opera, con tanto di investimenti, sulla rete stradale della provincia di Pesaro e Urbino, di cui si è già scritto, aveva affermato che l’intenzione del Governo di sostenere la crescita del territorio passa anche attraverso le necessarie valutazioni di riapertura dell’anello ferroviario delle Marche, già oggetto di studio in passato da parte di RFI, che verrà valutato nuovamente con la redazione del Docgap Doc Fap (documento di fattibilità) previsto per il 2026. “Sono iniziative – aveva detto – che raccontano di una strategia chiara che intende rafforzare il legame tra costa ed entroterra, rendere più competitivo il territorio e migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle imprese. Con investimenti ministeriali”. Belle parole ma sono sempre i fatti quelli che contano. Speriamo dunque che giungano notizie “fresche” e che il progetto vada avanti anche perché di questi tempi il servizio ferroviario diventa sempre più importante.
- 1898. Se facciamo un lungo passo indietro arriviamo con la memoria a quel fatidico 20 settembre 1898 allorché venne inaugurata la tratta ferroviaria Fabriano-Pergola-Urbino, un evento di grande risonanza perché le popolazioni appenniniche venivano finalmente liberate dal loro plurisecolare isolamento. Roma non era più un mito e da Urbino si poteva partire al mattino, raggiungere la capitale, risolvere i problemi connessi al viaggio e tornare a casa in serata. Oggi ci restano solo i sogni. Non solo. Era in programma anche il proseguimento delle linea ferroviaria fino a Sant’Arcangelo di Romagna per il collegamento con la Bologna-Ancona; furono costruite due lunghe gallerie, ma i lavori si fermarono a Casinina di Auditore benché tante opere importanti fossero già stata realizzate.
- 1944. Poi scoppiò il secondo conflitto mondiale e nel 1944 la tratta venne danneggiata dai tedeschi in ritirata. Al termine del conflitto e precisamente il 20 maggio 1947 la Pergola-Fabriano venne riattivata, ma siccome la tratta per Urbino venne ignorata i vantaggi per la stessa Pergola furono insignificanti. Aperta tra il 1898 e il 1916 la linea Urbino-Fano subì ugualmente le conseguenze del conflitto. Venne riaperta il 2 febbraio 1956 e poi, malauguratamente, sospesa il 31 gennaio 1987. Al momento non risultano esserci notizie circa il ripristino delle tratte ferroviarie in questione ma se le parole del sottosegretario saranno seguite dai fatti qualcosa di positivo potrebbe accadere.


