Il Circolo San Terenzio è sempre stato in grado di offrire più cose nel percorso educativo dei ragazzi. In grande rilievo il passaggio dai giochi tradizionali (tiro alla fune, corsa a tre gambe, nei sacchi, albero della cuccagna, rottura delle pignatte, la cavallina, ruba bandiera…) alle “Olimpiadi Vitt” con il suggestivo rito dell’accensione della …fiaccola olimpica in Cattedrale, nella Cappella di San Terenzio, e tedofori dislocati lungo il percorso con cambi in via Canonica, piazzale Collenuccio e via dell’Arsenale. Il gioco assume i colori dello sport con l’atletica leggera in primo piano (salti, lanci, corsa veloce, mezzofondo e staffetta). Molto suggestive e partecipate, anche a livello di pubblico, le finali diocesane ospitate, per alcuni anni, allo stadio Tonino Benelli, adeguatamente attrezzato.
Nel 1946 nasce ufficialmente il Centro Sportivo Italiano voluto dal presidente nazionale dell’Azione Cattolica Luigi Gedda a beneficio degli juniores (15-18 anni) e Seniores, oltre i 18 anni.
Il CSI ha, sul territorio, quale punto di riferimento, Gino Filippucci assecondato da Sergio Zidda, Adrualdi, Panicali, Ghirlanda, Mazzanti e tanti altri. Fin da allora, era in grado di organizzare fasi zonali e provinciali di quasi tutte le discipline, calcio, pallavolo, pallacanestro ed atletica leggera in particolare. Spontaneamente, dopo la “Favilla” di San Terenzio, nell’ambito di quasi tutte le parrocchie cittadine, prendono vita i gruppi sportivi: la “Lupo” dei Cappuccini capace di conquistare la medaglia d’oro per il basket, nella prima edizione dei Giochi Sportivi della Gioventù, anno 1969, con un gruppo di ragazzi affidati alle cure di Paolo Brualdi; la “Delfino” del Porto, la “Robur” di Sant’Agostino, il GS “Loreto”, la “Fabbreccese” di Santa Maria delle Fabbrecce, la “Volta” di Santa Veneranda, l’”Isauro” di Soria, la “Falco” di San Carlo, l’”Olimpia” di Cristo Re. Notevole anche l’apporto del Gruppo sportivo “Zandonai” che alle campestri della domenica era in grado di schierare anche 40/50 ragazzi. In tale settore primeggiava Giulio Giunta (US Loreto), vincitore di tutte le gare in programma nella stagione agonistica 1952 e 1953. Atleta dotato di notevole talento si è poi dedicato al Pentathlon ottenendo lusinghieri risultati. Nel 1960 si laurea campione d’Italia e viene inserito nella rappresentativa nazionale per le Olimpiadi di Roma.
Nella foto la squadra del Circolo San Terenzio, allestita per il torneo cittadino di calcio 1956/57. Da sinistra in piedi: Ugo Valentini (fuori quota), Sante Baldassarri, Attilio Mancini, Emilio Piccinino. in basso: Giovanni Bellarosa, x Pasquini, Luigi Magini e la mascotte Massimo Secondini. Inoltre la tessera di adesione al CSI dei primi anni con, nel lato B, una significativa frase del Pontefice d’allora, Pio XII, che esalta i valori dello sport, eccellente scuola di formazione.



1 commento
Che bello rivedere le vecchie foto il terzo in basso da sx e mio padre Luigi Magini. Dopo il diploma tecnico agrario lavoro’ come ricettatore all’università agraria Aldo Moro di Bari al fianco del professore A. Corleto nella ricerca agraria. Sempre molto legato alla città di Pesaro . Amava tanto lo sport in varie discipline. Grazie dinuovo
Magini Viviana