Anche quest’anno i Padri Agostiniani hanno saputo onorare al meglio il Patrono San Giuseppe, a cui è dedicata la chiesa del Porto. Nei giorni 16, 17 e 18 marzo hanno proposto il Triduo di preparazione, durante il quale è stata messa al centro l’adorazione eucaristica. Il Coro “Jubilate Deo” ha proposto un programma di canto gregoriano.
Il giorno stesso della Festa è stato allietato dalla presenza di Mons. Andrea Andreozzi, che ha presieduto la Santa Messa delle ore 18.00. Al suo fianco hanno concelebrato Padre Gennaro e Padre Renato. Durante l’omelia il vescovo ha ricordato il significato del nome Giuseppe, che rimanda al verbo “accrescere” e, quindi, può voler dire aumentare la fede e l’amore per Gesù. Si è poi soffermato sulla figura del Santo, che ha speso la vita per salvare il Salvatore e custodire la Sacra Famiglia, guidando Maria e Gesù con saggezza e silenziosa obbedienza alla volontà divina. Il vescovo ha concluso dicendo che, come Giuseppe, anche molti papà di oggi, nel tornare a casa stanchi dal lavoro, si mettono un po’ in disparte, lasciando alla mamma il ruolo di governo della vita domestica. Il loro silenzio non è disimpegno, ma va interpretato come presenza e disponibilità.
Al termine della celebrazione eucaristica, in chiesa è stato donato un giglio ad ogni papà, mentre nel Salone Santa Rita le zeppole di San Giuseppe sono sparite in un batter d’occhio.


