Close Menu
Il Nuovo AmicoIl Nuovo Amico

    Iscriviti alla Newsletter

    Ricevi le ultime notizie creative da Il Nuovo Amico.

      Ultimi articoli

      Don Roberto Sarti e don Germano Montesi i funerali martedì 4 agosto in cattedrale

      Donna Lab: uno spazio per emanciparsi

      Una feconda rete d’impresa fondata da Bonelli e Simoncini

      Facebook X (Twitter) Instagram
      Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
      Il Nuovo AmicoIl Nuovo Amico
      Leggi il giornale in PDF
      • Pesaro
      • Fano
      • Urbino
      • Podcast
      • Cultura
      • Chiesa e Mondo
      • Abbonati
      Il Nuovo AmicoIl Nuovo Amico
      Home » Grande concorso di popolo per la solennità di San Giuseppe
      Urbino

      Grande concorso di popolo per la solennità di San Giuseppe

      Francesca BrancatiDi Francesca BrancatiNessun commento3 minuti di lettura
      Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email
      Condividi
      Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

      Giovedì scorso 19 marzo alla presenza di Confratelli e Consorelle dell’omonima confraternita nell’Oratorio di via Barocci è stato celebrato il Patrono della Chiesa Universale. I fedeli hanno potuto ammirare il presepe del Brandani ed ascoltare le note dello storico organo  

      Viviamo un periodo storico difficile con rapporti familiari e culturali complessi, difficile da interpretare e da vivere perché sembra di aver dimenticato il tempo per la meditazione e la preghiera. Il 19 marzo, nella chiesa di Via Barocci, alla Messa delle 10 celebrata dal parroco don Pippo e in quella delle 18, celebrata dal Vicario Generale don Daniele, c’è stata una bella affluenza di fedeli.

      Secolare tradizione. Confratelli e Consorelle col saio viola della Compagnia hanno curato e seguito le cerimonie nel solco della tradizione iniziata nel 1500 con la nascita della omonima Confraternita: una costola della Confraternita di San Giovanni, trenta metri più avanti. Nel corso del tardo Seicento, per il lungimirante sostegno economico, di fede degli Albani e degli urbinati, la Chiesa venne ricostruita ex-novo nelle dimensioni attuali. Della vecchia Chiesa sopravvisse la cappella del Presepe. A dimostrare che  le forme cambiano ma la fede popolare resta; gli oggetti, le “cose d’arte mutano di senso e di statuto nel corso dei secoli”, ma l’uomo e la donna non possono vivere senza un senso, ne hanno bisogno come il pane quotidiano, diceva papa Benedetto XVI.  E questa atmosfera si percepiva a San Giuseppe il 19 marzo. In un giorno dove, fuori dalle dichiarazioni dei social intrise delle guerre in corso, si è vissuto un istante di riconciliazione fra Chiesa e mondo a dimostrare che il culto resta saldo e infrangibile.

      Il presepe. L’emblema di questa Chiesa è il presepe di Federico Brandani, grande esponente del Manierismo Barocco, in grandezza naturale. Porta la data del 1550: trecento anni dopo il presepe di Greccio, ideato da San Francesco nel 1223, e diffusosi in tutte le case ed ancora oggi, ripensato in tutte le forme e dimensioni, di grande richiamo di fede, di arte di curiosità. Il nostro presepe ha in primo piano la figura di Giuseppe, seduto e pensieroso. Perché in primo piano e perché pensieroso? Un’idea geniale ispirata dell’artista che richiama alla responsabilità del padre da trasmettere a tutti i genitori: un esempio di forza e tenerezza valida per i padri di ieri, di oggi e di domani. Lo hanno ricordato nelle omelie di oggi, con toni e sfumature diverse don Pippo e don Daniele, richiamando concetti di Papa Francesco che dedicò l’anno 2021 a San Giuseppe con la lettera Patris Corde scrivendo che il padre di Gesù era un uomo normale e si è fatto santo “attraverso le circostanze belle e brutte che ha dovuto vivere ed affrontare”.

      La musica. Le celebrazioni sono state integrate dalla musica. Al mattino con la pianola di suor Giuseppina e alla sera dal maestro Lorenzo Antinori (neo babbo) alla tastiera dell’organo settecentesco del Vici. La Confraternita all’origine privilegiò, in una società di analfabeti, l’organo della vista (con il presepe). Nel Corso del Settecento nella società, che non fece progressi con l’alfabetismo, prestò attenzione all’udito, con l’Organo a mantici del Vici, altro grande richiamo popolare. Al termine delle due celebrazioni, i presenti sono stati invitati a passare nella Cappella del Presepe a vedere il messaggio delle luci, del giorno e della notte. Una riproduzione dell’idea del Brandani della luce che penetra dall’unica finestra esterna (dall’alto in basso) che si incontra con quella che sale dalla culla del Bambino Gesù verso il cielo (dal basso verso l’alto). Un’idea geniale di Giovanni Volponi.

      Condividi. Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email

      Articoli Correlati

      Donna Lab: uno spazio per emanciparsi

      27 Luglio 2026

      Una feconda rete d’impresa fondata da Bonelli e Simoncini

      27 Luglio 2026

      La Madonna Albani in mostra al Castellare

      27 Luglio 2026
      Lascia un commento Annulla Risposta

      Percorso Quaresima 2025 - Chiesa Cattolica
      Editoriali

      L’impegno ne Il Nuovo Amico

      L’ultima festa diretta dai Padri Cappuccini

      Incontri sulla via adriatica dei mosaici

      C’è tanta vita in oratorio

      IL Nuovo Amico settimanale d'informazione Pesaro-Fano-Urbino
      Social
      • Facebook
      • Twitter
      • Instagram
      • YouTube
      Da non perdere

      San Francesco rivive nella musica del Trecento

      Cultura

      In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Festival Musicae Amoeni…

      Leopardi torna a dialogare con il Creato

      Musica lirica e Sting in piazza

      Gli spettacoli che vedremo

      Iscriviti alla Newsletter

      Ricevi le ultime notizie da Il Nuovo Amico.

        Chi Siamo
        Chi Siamo

        Il Nuovo Amico
        Settimanale di informazione Fondato nel 1903
        Diocesi di Pesaro Fano Urbino
        Tel.: +39 0721 64052
        Email: info@ilnuovoamico.it

        Primo Piano

        Le insidie del Reiki all’ospedale di Pesaro

        “Il Signore ti dia pace!”

        Lectio Magistralis di S.E.R. Sandro Salvucci alla festa di ringraziamento RnS

        Nuovi Commenti
        • graziella raneri su Don Roberto Sarti e don Germano Montesi i funerali martedì 4 agosto in cattedrale
        • Gabriele Romani su Don Roberto Sarti e don Germano Montesi i funerali martedì 4 agosto in cattedrale
        • p.A.Campanini su Don Roberto Sarti e don Germano Montesi i funerali martedì 4 agosto in cattedrale
        • Giovanni su Don Roberto Sarti e don Germano Montesi i funerali martedì 4 agosto in cattedrale
        Facebook X (Twitter) Instagram
        • CONTATTI
        • STORIA
        • FISC
        • PREMIO VOLPINI
        • PREMIO ALDINA ROMBALDONI
        • Privacy e Cookies

        © 2026 Il Nuovo Amico. Tutti i diritti riservati. | Cooperativa Comunicare, via del Seminario 4 - 61121 Pesaro (PU) tel. 0721 64052 - C.F. 00957520414
        Pellegrinaggi e santuari | in collaborazione con : RossoZingone

        Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.