L’opera è stata progettata da Enrico Ercolani e sistemata all’esterno dell’edificio che ospita la Scuola del Libro in occasione del centenario della creazione dell’Istituto di Belle Arti per l’Illustrazione e Decorazione del Libro
Il Liceo Artistico – Scuola del Libro di Urbino ha dedicato un Murale all’avvocato urbinate Luigi Renzetti (1875-1945), primo Presidente dell’Istituto di Belle Arti per la decorazione ed Illustrazione del Libro, creato nel 1925, grazie al suo impegno e alla sua fiducia nei valori di una scuola ad indirizzo artistico. Il Murale è stato affisso alla Piantata, all’esterno dell’edificio che ospita la scuola ed inaugurato venerdì 13 dicembre in occasione del Centenario dell’Istituto, alla presenza delle autorità, del corpo docente, degli studenti e di numerosi invitati.

Interventi. Hanno preso la parola l’Assessore Massimiliano Sirotti che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza che ha acquisito nel Paese e all’estero la Scuola del Libro. A sua volta, l’Assessore Regionale alla valorizzazione delle Eccellenze Francesco Baldelli, ha evidenziato il ruolo del Presidente Lugi Renzetti il quale ha creato una importante Scuola nella quale si sono formati dei grandi maestri, riuscendo a mantenere ben salde le sue radici che le consentono di affrontare le sfide del futuro. Il Dirigente scolastico Lucia Nonni ha rilevato come Luigi Renzetti sia stato un personaggio molto significativo nel contesto cittadino che ha intuito il valore formativo dell’arte; ha poi detto come l’illustrazione del murale sia da ricondurre all’ex allievo della Scuola Enrico Ercolani e che l’opera rappresenta l’identità dell’Istituto e non una semplice decorazione ma un gesto di attenzione per il territorio. La Docente di Storia dell’Arte Laura Vanni ha posto l’accento sul contribuito di Renzetti, attraverso un’intuizione geniale, alla trasformazione dell’Istituto di Belle Arti in Istituto di Belle Arti per la Decorazione e Illustrazione del Libro, intuendo le grandi potenzialità della Scuola e il ruolo che avrebbe avuto negli anni a seguire. Ha anche fatto riferimento ai grandi meriti di Renzetti come studioso di storia dell’arte e alle sue pubblicazioni tra cui quella sul Palazzo Ducale.
Una vita per la città. Filippo Magnanelli, bisnipote di Luigi Renzetti, ne ha messo in risalto l’attività in campo culturale e politico; ha ricordato l’appartenenza di Renzetti al pensiero murriano del cattolicesimo democratico; ha fatto riferimento agli anni in cui è stato Sindaco di Urbino (1914- 1920), impegnato nel l’ esclusivo perseguimento del bene comune; ha citato il lungo periodo (dal 1915 al 1945) durante il quale è stato Presidente dell’Accademia Raffaello, segnato dall’arrivo nel 1927, tra l’entusiasmo generale, della Muta di Raffaello. Ha anche indicato in Walter Fontana, il suo erede ideale. Successivamente i Professori Stefano Franceschetti e Andrea Passanisi si sono soffermati a indicare le linee fondamentali che hanno portato alla realizzazione del murale. Enrico Ercolani artefice del progetto, ha sottolineato l’importanza dell’opera ed ha specificato le caratteristiche degli otto individui rappresentati che hanno lo scopo di formare <una comunità di intenti caratterizzata dall’armonia>.


