La solennità dell’Immacolata segna per tradizione l’inizio dei preparativi prossimi per le celebrazioni natalizie. Città e paesi si mobilitano per concretizzare eventi e manifestazioni che rendano a cittadini e turisti più liete, serene e “giocose” le feste ormai vicine: grande è infatti per adulti, giovani e ragazzi il desiderio di ritrovarsi e stare insieme, cercando una pace che il mondo sembra non riuscire a dare.
Anche la Chiesa si inserisce in questo desiderio e cerca di dargli voce toccando le corde del cuore proponendo al mondo un messaggio antico e sempre attuale: “Puer natus est nobis”, ci è nato un bambino! Con queste parole, anzi con questo grido di gioia, la notte del 24 dicembre si apre la solenne messa di mezzanotte in tutte le Chiese del mondo. L’Arcivescovo mons. Sandro Salvucci nell’arco delle festività del ciclo natalizio presiederà in Cattedrale tre liturgie che nell’arco delle festività costellano la nostra fede come delle perle preziose e ci permetteranno di contemplare il mistero della nascita del Bambinello da tre prospettive diverse (proprio qui sta la grande e profonda sapienza della Madre Chiesa).

Nel giorno di Natale presiederà la messa vespertina delle 18.30. Il Figlio di Dio nasce in una stalla, iniziando fin dai primi istanti della sua vita terrena la sua vicinanza e comunione con i più poveri, per la santa famiglia infatti, sottolinea l’evangelista Luca, “non c’era posto nell’albergo”. Sabato 27 dicembre, vigilia della festa della Santa Famiglia, alle 16 presiederà la solenne liturgia eucaristica quale conclusione diocesana dell’Anno Giubilare della speranza che sta vivendo i suoi momenti conclusivi (ivi compreso, per la nostra regione ecclesiastica il pellegrinaggio di ringraziamento, lo scorso 16 dicembre).
La terza grande liturgia che vedrà l’Arcivescovo è quella del 1° gennaio, nella quale la Chiesa celebra la più importante solennità mariana, la divina maternità di Maria (Maria Santissima Madre di Dio): il mistero del Natale visto con gli occhi della Madre. Quella del giorno (il 1° gennaio alle 18.30) con il canto del Veni Creator, chiedendo al Signore il dono dello Spirito Santo per il nuovo anno. Al termine della messa ci si porterà in processione verso largo San Crescentino, dove i Vigili del Fuoco deporranno un cuscino di fiori sotto l’immagine della Madonna di San Luca che campeggia sulla facciata del palazzo comunale, compiendo così l’annuale atto di affidamento della Città e dell’Arcidiocesi alla Madre di Dio.


