Testimonianza: un dono poter accompagnare il “nostro” don Sandro

La nutrita delegazione Fermana era guidata da mons. Rocco Pennacchio, arcivescovo di Fermo

Centinaia le persone arrivate dal Fermano per partecipare alla Messa di ordinazione episcopale, tra loro anche Maria Grazia mamma del nuovo arcivescovo Salvucci

Fermo «È stato un dono per noi e continuerà ad esserlo ogni giorno, anche se a distanza. Che emozione accompagnarlo oggi qui a Pesaro». È tutto nelle parole commosse della signora Norina l’affetto di una comunità, quella del Fermano che ha voluto seguire don Sandro Salvucci, nuovo arcivescovo metropolita di Pesaro, nel giorno della sua ordinazione episcopale.

 

 

 

 

S. Claudio. Oltre trecento persone hanno voluto festeggiare questo momento di grande gioia seppur nella consapevolezza che il loro amato parroco, da quell’istante, sarebbe stato chiamato ad un nuovo e più alto Ministero. Intere famiglie partite da Montegranaro nel primo pomeriggio per assistere alla celebrazione, chi autonomamente, chi in pullman. Tra loro la famiglia del nuovo arcivescovo e la mamma, Maria Grazia, orgogliosa e felice per questa giornata in cui si è avvertito forte l’abbraccio della comunità intorno a suo figlio. In quella piazza gremita di fedeli, svettava, tra i tanti, un cartello con la scritta “Parrocchia di San Claudio” ad indicare la presenza di una nutrita delegazione proveniente da Corridonia, luogo tanto caro a colui che nel Fermano resterà, per sempre, ‘don Sandro’. «Non potevamo non essere qui – dicono entusiasti – è davvero una giornata di festa per chi lo conosce. Siamo felicissimi, come fossimo all’ordinazione di un componente della nostra famiglia e, per noi, lo è davvero don Sandro». Le melodie che da lontano si avvertono per le strade mentre ci si avvicina alla piazza del Duomo, un tappeto di fiori realizzato dai ragazzi dell’oratorio, il suono delle campane, l’ordinato arrivo dei fedeli e nelle piazze ad anticipare l’inizio di quella cerimonia così tanto attesa.

Amicizia. Tanti anche i parroci giunti dal Fermano insieme a Mons. Rocco Pennacchio, arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi Fermo. Qualcuno tra loro è arrivato anche dall’Africa. Come nel caso di don Lambert Ayssi Ongolo, che a Montegranaro aveva ricoperto l’incarico di vice-parroco accanto a don Sandro Salvucci ed insieme a don Camille Nimubona ed al collaboratore, don Arthur Stephane Mvondo Evoto. Proprio pochi giorni prima dall’annuncio, don Lambert era tornato in Camerun, nel suo Paese, anche lui per una importante nomina in qualità di direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’arcidiocesi di Obala. Davanti ai maxi schermo allestiti poi tanti amici di sempre e fedeli che hanno condiviso i nove anni di cammino insieme a Montegranaro. Il suono delle campane si fa sempre più forte e per la prima volta in quella piazza, compare da lontano il sorriso di don Sandro Salvucci, che l’abito corale color paonazzo rende ancora più splendente mentre si avvicina all’ingresso del Duomo. Insieme a lui, sull’altare prendono posto uno, dopo l’altro, i venti vescovi delle Marche, sia in carica che emeriti, venuti ad accogliere il nuovo confratello, e tra questi gli officianti della cerimonia di ordinazione, l’arcivescovo Piero Coccia coadiuvato da mons. Armando Trasarti, vescovo di Fano e mons. Rocco Pennacchio arcivescovo di Fermo. Un passo dopo l’altro, in quel corteo silenzioso, tanti i parroci del Fermano sistemati nella navata sinistra del Duomo di Santa Maria Assunta. Presenti anche il Vicario Episcopale per la Pastorale per il clero don Giordano Trapasso, il Rettore del seminario di Fermo don Enrico Brancozzi, don Michele Rogante Rettore della Cattedrale di Fermo e poi tanti sacerdoti che hanno avuto modo di apprezzare la figura di don Sandro in questi anni.

Commozione. Per alcuni, tra loro, parlavano le lacrime di gioiosa commozione all’ascolto di quell’annuncio.  Una immagine su tutte resterà impressa nella memoria di molti, il Vangelo aperto sopra il capo di don Sandro durante il momento più solenne dell’ordinazione. Quel Vangelo che Mons. Sandro Salvucci ha intenzione di vivere “dalla testa ai piedi”.

DI TAMARA CIARROCCHI Direttrice “La Voce delle Marche” – Arcidiocesi di Fermo

One Response to Testimonianza: un dono poter accompagnare il “nostro” don Sandro

  1. Nirvana Oliva ( parrocchia s.cuore Soria )

    È un grande onore x noi pesaresi l’arrivo di questo pastore , così umile e vicino al popolo di Dio !! È già uno di noi !
    Il Signore ci ha fatto un dono grande , ne sono fermamente convinta.
    Dalle prime parole pronunciate fa capire quanto sia vicino a tutti.
    Le do il benvenuto con tutto il cuore !!!
    Prego x lui affinché lo Spirito Santo illumini il suo nuovo cammino e lo custodisca sempre con il sorriso che lo contraddistingue.
    GRAZIE SUA ECCELLENZA Sandro Salvucci ❤

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