La festa di S. Rita torna in presenza

Fanno sempre piacere le riunioni di famiglia o tra amici dopo tanto tempo che non ci si è più visti. Lo sappiamo bene tutti, che negli ultimi due anni abbiamo dovuto ingoiare l’amaro boccone del lockdown, degli allontanamenti forzati dai nostri cari, dell’estremo saluto negato a chi non ce l’ha fatta, della “prudente diffidenza” alle strette di mano e agli abbracci. Abbiamo dovuto accettare liturgie filtrate dagli schermi e le nostre case sono diventate – come agli inizi del cristianesimo – piccole chiese domestiche. La nostra chiesetta di S. Caterina – chiusa e vuota – ci dava tristezza e ci chiedevamo: «fino a quando, Signore?» (Sal 34). In questi due anni i festeggiamenti in onore di santa Rita, dopo l’arrivo solenne della sua Reliquia tra noi nel 2019, hanno immancabilmente sofferto le restrizioni del caso. Nel 2020, al termine di una S. Messa a porte chiuse ma trasmessa dalla TV locale, la processione della Reliquia fino alla Cattedrale ha fatto giungere a tutti la protezione della Santa e la benedizione del Signore. Lo scorso anno un piccolo e cauto passo avanti con una liturgia quasi come ai “bei vecchi tempi”.

Oggi, 2022 d.C. (“dopo Cristo” e “dopo Covid”), ritornano con toni più solenni i festeggiamenti per la nostra cara Santa. A lei ci affidiamo e deponiamo alle sue mani materne le sorti dell’umanità intera, ma questa volta non si tratterà solamente di implorare la sua intercessione per la fine della pandemia. C’è un virus forse ancora più mortale: l’odio, la violenza, la sopraffazione, la sete di potere, la negazione dei diritti umani e democratici… la guerra! Chiediamo l’intercessione a lei che ha fatto esperienza nella sua vita di che cosa sia l’odio fra fratelli, la violenza, la morte. I casi impossibili sono il “pane quotidiano” di Rita: ci ottenga la pace, il perdono, l’amore. Ci prepareremo alla festa nella novena con l’esposizione della Reliquia, dal 13 al 19 maggio; ogni pomeriggio dalle 15.15 alle 19 pregheremo la nostra Santa e affideremo a lei tutte le intenzioni che più urgono. Reciteremo la Corona di S. Rita; alle 18.30 il canto del vespro e preghiera per l’intenzione assegnata ad ogni giorno. Per il triduo: venerdì 20 maggio, alle ore 18.30 S. Messa con benedizione del Pane del Perdono e sabato 21, alla stessa ora, reciteremo la Supplica a santa Rita. Domenica 22 maggio, solennità della Santa, SS. Messe ore 8.30 e 18.30 con benedizione delle rose; concluderà i festeggiamenti la benedizione degli autisti e degli autoveicoli.

Le monache agostiniane di Urbino

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