“Giufà ci mostra come vivere insieme”

Fano
di MM

In preparazione alla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sabato 18 settembre, alla tensostruttura del Lido di Fano, si è tenuto lo spettacolo teatrale “Nelle scarpe di Giufà” messo in scena dalla compagnia teatrale “Nuova Accademia degli Arrischianti” di Laura Fatini.

Lo spettacolo è stato introdotto dal direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano, don Sandro Messina che ha ringraziato tutti i presenti intervenuti e ha sottolineato come queste occasioni, con un linguaggio diverso, sono importanti per riflettere, conoscerci e andare verso un “noi” sempre più grande.

Giufà è il nome siciliano di Nasr Eddin Hodja che con il tempo è diventato il protagonista di molte storie tradizionali, e grazie alle migrazioni, ai commerci e alle guerre, le sue storie hanno viaggiato con coloro che si spostavano nei diversi Paesi dell’Europa Occidentale e nelle rotte migratorie del Mediterraneo. Questo personaggio ha quindi cambiato molti nomi ed è diventato il protagonista di tante avventure tramandate oralmente nei secoli, circolando in tutti i popoli di Europa, Asia e Medio Oriente. Nelle “Scarpe di Giufà” gioca con la potenza umanistica di questo personaggio, il suo tenere in sé un impianto culturale millenario, le storie mescolate di tutti i popoli. Giufà usa le parole delle sue storie come uno specchio di fronte ai potenti, per mostrare loro tutte le piccole ingiustizie inflitte a coloro che essi dovrebbero invece servire. Giufà ci ricorda che siamo responsabili gli uni verso gli altri, e, con un sorriso, ci mostra come poter vivere insieme.

La serata si è conclusa con la preghiera interreligiosa in ricordo di tutte le vittime dell’immigrazione ed è stata preceduta, nel pomeriggio, dai laboratori teatrali partecipati da una ventina di bambini proveniente da sette diverse nazionalità.

Presenti il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale famigliare Carlo Berloni, l’assessore al Welfare del Comune di Fano Dimitri Tinti e il comandante della Guardia Costiera di Fano Anthony Turzo. L’evento è stato promosso dall’Ufficio Migrantes della Diocesi in collaborazione con diverse realtà diocesane e associazioni del territorio.

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