Sinergie, ascolto e sostegno

Fano
di Laura Giombetti
Presidente Diocesana AC

 

Il tempo della pandemia ha sconvolto le prassi ormai consolidate della nostra vita, personale e comunitaria, e ha costretto ciascuno di noi, e le realtà che abitiamo a profonde revisioni. E anche quest’ultimo anno, non è stato tutto uguale: andando avanti si comincia a cogliere sempre di più la portata di quello che stiamo vivendo. Da una parte l’occasione di una crisi da non sprecare, dall’altra lo spaesamento di fronte a un inedito, le cui tendenze forse avevano già messo i primi germogli, ma che non prendevamo in considerazione.

In questo come ha cercato di muoversi l’Azione Cattolica diocesana e quali prassi ha cercato di rafforzare.

Confronto. Innanzi tutto si è continuato un lavoro serrato di confronto e incontro con i diversi livelli della vita associativa: sia essa la presidenza (i responsabili diocesani), il consiglio (rappresentanti di ogni settore e zone), le équipe diocesane e i responsabili delle parrocchie. Un frequente e intenso scambio perché i legami, la presenza e il procedere insieme non venissero mai meno. Un invito pressante anche rivolto alle singole parrocchie per coagulare insieme forze e idee e creare sinergie e sostegno reciproco.

Impegno. Sostenere e stimolare l’impegno di ciascuna realtà, cercando di valorizzare le risorse e le forze di ciascuna parrocchia, con una maggiore intensità. Per questo vengono condivisi materiali, sia elaborati dal centro nazionale, che quelli realizzati dalle diverse equipe. Si tratta di materiali e modalità diverse, dal video sul vangelo di ogni domenica a cura di un assistente nazionale, ai podcast realizzati dal settore giovani diocesano, ai vari sussidi o proposte da poter realizzare nelle singole parrocchie con i vari settori.

Una centralità delle singole realtà che ha caratterizzato anche gli incontri e itinerari che le parrocchie hanno proposto (on line o quando è stato possibile in presenza) a partire dall’ascolto di storie di vita concrete della propria realtà, di persone vicine. Così è stato per gli adulti, e per l’ACR che nei mesi di gennaio e febbraio in particolare sono andati alla ricerca di notizie del proprio territorio, della propria parrocchia che parlassero di carità.

Iniziative. Altra esigenza importante, è stata quella di fornire occasioni di pensiero rispetto a dinamiche vissute in casa, come la visione di film, serie TV o la lettura di libri. Il settore adulti in particolare con A TU PER TU ha proposto la visione di alcuni film, su alcuni temi e poi creato occasioni di confronto, in piccoli gruppi: stanze virtuali su cui dibattere e confrontarsi, anche sulla propria vita. Così i giovani, a partire dalle serie TV con incontri di discussione e confronto.

Creare legami vivi (utilizzando qualsiasi forma), costruire reti, associative e non solo, per cercare di camminare insieme ed offrire stimoli e occasioni, valorizzazione delle singole realtà, e parole e occasioni belle di riflessione e confronto personali, che aiutino a farsi prossimi e a cercare una prospettiva alla vita e al tempo e alle situazioni che stiamo vivendo.

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