Un segno di speranza e di ripartenza

Dopo tanti mesi di fermo dei sacramenti, sabato e domenica scorsi, nel rispetto delle normative vigenti, a Cerasa di San Costanzo si sono celebrate, nella chiesa di San Lorenzo Martire, le Sante Messe con le Cresime di undici giovanissimi, e le prime comunioni di altri dieci ragazzi, un segno di speranza e di vera ri – partenza per tutta la comunità. A presiedere la celebrazione di sabato, accanto al parroco don Stefano Maltempi,  il vescovo Armando, che ha voluto sottolineare l’importanza di scegliere l’amore come strada della vita. “La fede – ha detto il Vescovo-  o cresce o muore, è esperienza di vita!” I cristiani si riconoscono quando scelgono e vivono l’ amore, quando sono onesti nella vita di tutti i giorni. “Cari cresimandi chiedetevi sempre cosa potete fare per gli altri, per gli ultimi. Prendetevi cura dei più piccoli, dei più deboli, dei più lontani da Dio; l’ uomo senza Dio è il più bisognoso – ha proseguito il Vescovo Armando – quello di Gesù è un amore materno vero. Fate della vostra vita un’opera d’arte! Lasciatevi formare da Dio, per essere credenti e credibili con la gioia nel cuore. Il segno che oggi ricevete celebri la vita”.

Una celebrazione, quella di sabato, che rimarrà di certo impressa indelebile, non solo nei cuori di questi ragazzi, ma nella memoria di tutti noi sia per il messaggio intrinseco che porta sia perché da anni non si celebravano Cresime nella piccola realtà Cerasana.

 

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