I Vescovi delle Marche intervengono sulla “Fase 2”

Martedì 5 maggio alle ore 9.00 i Vescovi delle Marche si sono incontrati a Loreto per la consueta riunione osservando attentamente tutte le norme di sicurezza prescritte. L’incontro è stato aperto dal Presidente della CEM, l’Arcivescovo di Pesaro S.E. Mons. Piero Coccia, con uno sguardo alla situazione di questi mesi segnati dalla pandemia del Coronavirus Covid 19, idealmente collegandosi all’incontro del 29 febbraio scorso che si era chiuso con una corale preghiera nella Santa Casa.

Approvati i verbali delle riunioni del 15 gennaio e del 29 febbraio, ha preso la parola l’Arcivescovo di Fermo, S.E. Mons. Rocco Pennacchio, per aggiornare i confratelli sul recente confronto dei Vescovi delegati delle Regioni colpite dal sisma con Giovanni Legnini, nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Ha trasmesso l’intenzione del Commissario di semplificare il più possibile il percorso amministrativo, proposta accolta con favore dai Vescovi preoccupati del protrarsi delle procedure per i lavori di recupero e ricostruzione delle numerose chiese ed edifici delle diocesi e delle parrocchie.

È intervenuto quindi l’Arcivescovo di Ancona, S.E. Mons. Angelo Spina, parlando del Pontificio Seminario Regionale Marchigiano Pio XI dove, a causa della quarantena, sono rimasti in permanenza la Comunità educatrice e tutti i seminaristi in questi mesi. Il Seminario necessita di alcuni interventi sia per quanto concerne le strutture, sia per l’organizzazione della Comunità, argomenti su cui tornerà a riflettere la CEM nella prossima riunione prevista per il 10 di giugno, sempre a Loreto.

Altro tema all’odg, la situazione amministrativa del Tribunale Ecclesiastico Regionale Piceno, di cui ha fornito ampia documentazione l’Arcivescovo di Fermo, Moderatore del Tribunale. Egli ha consegnato ai Confratelli dati e osservazioni sull’attività svolta e sul rendiconto dell’anno 2019. Le cause pendenti a gennaio 2019 erano 210; presentate nel corso dell’anno 112 di cui 96 con rito ordinario e 16 con il rito breve secondo le recenti direttive della Santa Sede. Le cause terminate al 31 dicembre risultavano essere 119 di cui 105 con rito ordinario e 14 con quello breve. Sono state archiviate al 31 dicembre tre cause, mentre alla stessa data restavano pendenti 200. Su proposta sempre di S.E. Mons. Rocco Pennacchio sono stati nominati come nuovo Difensore del Vincolo don Igor Olkhovskyi, sacerdote della diocesi di Kiev (Ucraina) e presente nella diocesi di Macerata da quasi otto anni, e come pro-Cancelliere don Francesco Zambelli, impegnato nella Curia Vescovile di Macerata come Notaio.

Si è poi passati a discutere e ad approvare il bilancio consuntivo e preventivo della CEM tenendo conto delle difficoltà economiche create dalla crisi di questa pandemia che sembra preannunciare complesse e difficili conseguenze economiche per il prossimo futuro.

Alla fine, il Presidente della CEM ha portato alla conoscenza dei Vescovi alcune considerazioni e decisioni adottate nella recente riunione del Consiglio Permanete della CEI, tenutasi in videoconferenza il 16 aprile scorso. Tra i vari argomenti affrontati anche quello relativo alla bozza dei nuovi orientamenti pastorali della chiesa italiana per il quinquennio 2021-2025: “Condividere la gioia del Vangelo”. Su questo progetto che prevede la verifica di percorsi pastorali per le diocesi e le regioni ecclesiastiche, l’individuazione di aree di impegno e strumenti operativi si lavora in questi mesi in vista della prossima Assemblea Generale della CEI, che era in programma dal 18 al 21 maggio prossimi, ma che è stata posticipata sempre a Roma da lunedì 16 a giovedì 19 novembre 2020.

A conclusione dei lavori, introdotta dal Presidente, si è sviluppata una fraterna condivisione sull’attuale situazione segnata dall’avvio della cosiddetta “fase due” della quarantena, che prevede per le comunità cattoliche la celebrazione dei funerali con possibilità della santa messa rispettando le condizioni prescritte. Non è possibile al momento prevedere ulteriori sviluppi per quanto riguarda la celebrazione delle messe e la ripresa della vita pastorale delle parrocchie, anche se la situazione viene costantemente monitorata. Manifestando solidarietà alle nostre comunità, in particolare ai sacerdoti che in questo periodo non facile continuano a restare in tanti modi vicino alla gente, i Vescovi assicurano attenzione e sollecitudine pastorale, consapevoli della singolarità del momento storico che stiamo vivendo. Appare chiaro che oggi è indispensabile una fede salda e il sostegno della speranza per aiutare soprattutto coloro che più soffrono a causa della pandemia a non perdere la fiducia. Per questo i Vescovi assicurano la loro preghiera invocando la benedizione di Dio sull’intera Regione delle Marche e su tutti i suoi abitanti.

Arcivescovi e Vescovi delle Marche

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