Maritain e le Marche

Sabato primo febbraio ha preso avvio la nuova edizione del ciclo Terre di mezzo, presso l’oratorio Don Orione di Fano, ed è stata un’occasione preziosa per conoscere le radici, e anche alimentare pensieri e prospettive.

Maritain. Il testo presentato è uno dei Quaderni  edito dalla Regione Marche, ed illustra “Il pensiero di Jacques Maritain, il filosofo e le Marche” scritto da Giancarlo Galeazzi. Oltre all’autore, é stato presente Paolo Ercolani, docente di filosofia all’Università di Urbino e Alessandro Cecchini che ha moderato la conversazione.

Diritti dell’uomo. Si è trattato di una finestra sul pensiero di Maritain, i temi da lui elaborati e vissuti e le istituzioni, dove essi hanno attecchito, a partire dalla Dichiarazione dei diritti umani, le Costituzioni di alcuni Stati , tra cui l’Italia, l’Europa, e il Concilio Vaticano II.  Si è parlato di diritti dell’uomo che sono il terreno comune, della strada maestra che è il dialogo, e della “navicella fragile”, la democrazia. Tutto questo poggia su valori umani condivisi che rappresentano ciò che è capace di conciliare visioni cristiane, civili e religiose.

Le questioni  vanno distinte per unire, per cercare strade comuni, senza steccati a priori, ma con il coraggio di un’apertura all’incontro che è la forma per concepire e coltivare l’amicizia civile, e si traduce nella capacità di incontrarsi, collaborare, cooperare in un mondo diviso.

Approccio “integrale”. Questo è quello che è stato definito “lo stile di Maritain”  traccia un modo di essere, di porre le questioni,  e tiene insieme immanenza e trascendenza, classicità e modernità. Un approccio “integrale”, che nel cambio di scenari, mantiene viva la sua freschezza e la sua valenza proprio perché offre un metodo, una prospettiva. Occorre dunque salire sulle sue spalle per cercare, con gli strumenti di pensiero che ha lasciato, le strade possibili oggi.

Di fronte al post-umano, a questioni inedite, e per certi versi “apocalittiche”, si è di fronte ad un bivio, e un nuovo umanesimo è quanto mai necessario per non imboccare vicoli ciechi. La lezione di Maritain allora, ha ancora da insegnare, e su questa scia  Papa Francesco nella Laudato sii ha rilanciato una nuova prospettiva dentro l’umanesimo, quella dell’ecologia “integrale”. Si prende coscienza che tutto è connesso, integrato, e le interazioni rendono necessaria la cura della casa comune, a partire dal grido dei poveri. Tenere dunque insieme “la fedeltà dell’assoluto e l’attenzione al tempo” perché l’uomo prenda sempre più coscienza di come abitare il proprio tempo, è la sfida per ogni stagione che ci è stata consegnata.

(Azione Cattolica Diocesana, Acli Provincia di Pesaro Urbino, Argomenti 2000, Circolo J. Maritain di Fano, Fondazione Girolomoni, Comunità Monastica di Monte Giove e nell’edizione di quest’anno anche l’Opera don Orione).

Prossimi appuntamenti. Gli appuntamenti di Terre di Mezzo proseguiranno sabato 14 marzo pomeriggio con la presentazione del libro “Manuale di guerriglia urbana” (Edizioni Zeroseiup). Interverranno Francesco Tonucci autore del libro e Andrea Nobili garante regionale dei diritti alla persona. L’incontro è organizzato in collaborazione con “Fano Città dei Bambini e delle Bambine”. L’ultimo incontro è in programma sabato 28 marzo, alle ore 17.30, con “Educare è una cosa seria” (Edizione EMI). Interverranno Johnni Dotti autore del libro, don Francesco Pierpaoli Vicario per la Pastorale della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola e Maurizio Tomassini Presidente ACLI Regionale.

 

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