“La ricostruzione incompiuta”

“La ricostruzione incompiuta. I Balcani dagli accordi di Dayton alla rotta dei migranti” è stato il tema dell’incontro della Scuola di Pace “Carlo urbani” che si è tenuto sabato 15 febbraio al Centro Pastorale diocesano.

Ad introdurre questo secondo incontro è stato Luciano Benini, responsabile della Scuola di Pace diocesana che ha ricordato i prossimi appuntamenti dell’edizione 2020: sabato 29 febbraio, sempre alle ore 16.00 al Centro Pastorale diocesano, con l’incontro dal titolo “Cambiamenti climatici. Strategie per il futuro” e sabato 7 marzo alle ore 16.00, l’appuntamento conclusivo che sarà alla Mediateca Montanari, con Grazia Naletto che interverrà su “Il peso delle parole. Il contrasto ai discorsi d’odio”.

Sviluppo sociale. A prendere la parola poi Michela Pagnini, operatrice della Caritas diocesana che hanno presentato e introdotto la relatrice, Silvia Maraone di IPSIA- ACLI. Silvia Maraone lavora per IPSIA l’organizzazione non governativa delle ACLI che ha lo scopo di promuovere iniziative che uniscono associazionismo, formazione e sviluppo sociale costruendo legami di solidarietà fra i popoli. L’azione di IPSIA – ACLI è rivolta prevalentemente ai giovani e alla loro ricerca di orientamento e di futuro, nell’impegno per uno sviluppo sostenibile, per la convivenza civile, per la pace e la mondialità. Silvia Maraone è esperta di Balcani e migrazioni, coordina i progetti a tutela dei rifugiati e richiedenti asilo lungo la rotta balcanica per IPSIA e Caritas Italiana, in particolare in Serbia e Bosnia Erzegovina.

Balcani. Nel suo intervento la Maraone ha ripercorso la situazione politica dei Balcani, dalla fine del conflitto, passando dall’accordo di pace di Dayton fino alla situazione attuale ancora precaria e instabile. Nella seconda parte della sua relazione, Silvia Maraone, in dialogo con i numerosi presenti, ha presentato la situazione migratoria in Bosnia Erzegovina con particolare riferimento allo sviluppo politico e temporale della rotta balcanica che da oltre dieci anni è crocevia di numerosi giovani migranti che tentano di raggiungere l’Europa.

La Scuola di Pace “Carlo Urbani” è promossa dalla Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola, dalla Caritas Diocesana, dall’Associazione Giustizia e Pace Onlus, dall’Ufficio Migrantes, dalle ACLI provinciali, dalla Mediateca Montanari e dall’Assessorato alle Biblioteche in collaborazione con l’associazione Banca del Gratuito e il Movimento Internazionale per la Riconciliazione.

 

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