Giornata per la vita consacrata a Urbino

E’ stata una celebrazione suggestiva intensa e partecipata quella di domenica dedicata alla presentazione di Gesù al Tempio e alla Vita Consacrata, tenutasi nella monumentale chiesa di San Domenico alla quale hanno partecipato insieme all’Arcivescovo Mons. Giovanni Tani, numerosi sacerdoti, religiose e religiosi dell’Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado. La cerimonia è stata accompagnata e solennizzata dall’organista M° Lorenzo Antinori e dal coro. Si è cominciato con il canto dei vespri, cui ha fatto seguito la benedizione delle candele, simbolo di Gesù come luce che illumina le genti e la processione con le candele in mano da parte dei celebranti e dei fedeli.
Omelia. Il rito eucaristico è stato arricchito da una profonda omelia dell’Arcivescovo. <A quaranta giorni dal Natale – ha detto Mons. Tani – ci troviamo con la luce in mano, che simboleggia la luce di Cristo che illumina la nostra vita. Abbiamo compiuto un gesto liturgico che ci ricorda la veglia pasquale, quando le tenebre vengono progressivamente vinte dalla luce del cero Pasquale, e ci ricorda anche la luce che ci è
stata consegnata nel giorno del battesimo, sempre accendendo le nostre lampade, cioè la nostra vita, a Cristo, nostra salvezza. Questo giorno è un inno alla vita, perché al centro c’è un bambino di pochi giorni (oggi è anche la giornata per la vita); ed è anche il giorno della vita consacrata, cioè completamente donata, offerta e consegnata a Dio, di Voi religiose e religiosi che in questo bambino vedete la salvezza
che il Signore vi dona>. E ancora: <Il vostro compito nella chiesa è grande, perché illuminati da Cristo, testimoniate che solo in lui si trova la vita. Il vostro è un segno di contraddizione con la mentalità mondana, che vuole costruirsi a prescindere da Dio. Voi dite al contrario che la vita solo con Dio si compie>.
Citazioni. <Diceva il trappista Thomas Merton: “Penso che oggi sia più importante che lasciamo vivere Dio in noi, in modo che altri possano sentirlo dentro di noi e arrivino a credere perché sentono come Dio vive dentro di noi”. Disse fra Michael Anthony Perry, ministro generale dei frati minori: “Con il battesimo, abbiamo rinunciato al diritto di avere paura”. Mi sembra un bel commento al brano della
seconda lettura che dice: “Gesù [è divenuto partecipe del sangue e della carne] per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita”. Liberati dalla paura della morte: mi sembra una bella definizione del cristiano e quindi della persona consacrata>.
Rinnovo delle promesse. <Mentre rinnovate i vostri impegni di vita consacrata, tutti noi ringraziamo il Signore per la vostra presenza e testimonianza, e per il vostro servizio, fatto di preghiera e di vicinanza al prossimo>. Quindi sono state rinnovate le promesse battesimali e i religiosi e le religiose, hanno rinnovato l’impegno di seguire Cristo obbediente, povero e casto affinché la propria testimonianza evangelica mostri Cristo luce delle genti. La Vergine Maria è stata invocata affinché ci aiuti ci benedica e ci protegga.

GDL

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