Vedere nell’altro un fratello

In occasione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che quest’anno ha avuto come tema “Ci trattarono con gentilezza” (Atti 28,2), nel pomeriggio di giovedì 23 gennaio, al Centro Pastorale Diocesano di Fano, si è tenuto l’incontro dal titolo “L’incontro di Abu Dhabi tra Papa Francesco e l’Imam Tayyeb: la fratellanza alla prova della quotidianità” con Andrea Trentini della Comunità di Sant’Egidio.

Fratellanza umana. A introdurre l’incontro è stato don Vicenzo Solazzi, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo il dialogo interreligioso, che ha proposto ai presenti la lettura integrale del “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza” firmato ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019 da papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb durante il viaggio apostolico del Papa negli Emirati Arabi Uniti.

Fede. “La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare – ha affermato don Vincenzo Solazzi parafrasando la prefazione del Documento – Dalla fede in Dio il credente è chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto l’universo e sostenendo ogni persona, specialmente le più bisognose e povere”.

Presente all’iniziativa anche il vescovo Armando che introducendo il relatore Trentini, ha sottolineato il valore e l’importanza del Documento letto e ha affermato che quando si parla di Islam occorre parlarne con ragione, umiltà e pacatezza. Quindi la relazione di Andrea Trentini è stata divisa in due parti; la prima riservata appunto a rilevare gli aspetti principali dell’incontro di Abu Dhabi dello scorso anno fra papa Francesco e l’Imam Tayyeb, mentre la seconda parte dell’intervento è stata dedicata ad illustrare le attività che la Comunità di Sant’Egidio, a Roma e nel mondo, mette in campo da oltre 20 anni a favore dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso.

Riconciliazione. Il Documento di Abu Dhabi firmato da Papa Francesco e dal Grande Imam Tayyeb si auspica che sia un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti, e tra tutte le persone di buona volontà. Che sia un appello a ogni coscienza viva che ripudia la violenza aberrante e l’estremismo cieco; appello a chi ama i valori di tolleranza e di fratellanza, promossi e incoraggiati dalle religioni. Che sia una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l’animo umano e che sia un simbolo dell’abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano.

La mattinata sempre guidata dall’esperto Andrea Trentini, invece, è stata dedicata al tema “L’Islam sotto casa in Italia: incontro e dialogo sull’esempio di Papa Francesco” con un incontro rivolto ai sacerdoti, religiosi e religiose.

L’intera giornata è stata promossa dall’Arcidiocesi di Pesaro, la Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola e dall’Arcidiocesi di Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado.

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