Un maestro saggio

“In questo saluto a don Gabriele le parole evangeliche di chiamata alla sequela sono la spiegazione più bella della vocazione sacerdotale”.

Queste le parole del Vescovo Armando lunedì 13 gennaio nella Santa Messa in occasione delle esequie di don Gabriele Belacchi, tornato alla Casa del Padre sabato 11 gennaio all’età di 92 anni, nella parrocchia da lui fondata quella della Gran Madre di Dio che non è riuscita a contenere le tantissime persone che, commosse, hanno voluto salutare il Donga, perché era così che lo chiamavano tutti. All’inizio della celebrazione, don Marco Presciutti, Vicario Generale, ha letto alcune note biografiche e alcune parti del commiato di don Gabriele riportato anche nel suo libro, pubblicato nel 2014, “Non solo ricordi ma semi di vita”.

“Il Vangelo di oggi, in particolare – ha messo in evidenza il Vescovo –  ci aiuta a pensare profondamente alla vita di noi sacerdoti. Oggi come ieri Gesù passa nelle strade del mondo e chiama. Gesù non solo è itinerante, sempre in movimento, ma ha anche un potere straordinario per cui quando Lui passa, niente rimane al proprio posto. Gesù chiama chi ama e chiama tutti a seguirlo per il semplice fatto che ama tutti. Gesù ci chiama – ha concluso il Vescovo – a stabilire un rapporto di amicizia con lui. In questo saluto a don Gabriele le parole evangeliche di chiamata alla sequela sono la spiegazione più bella della vocazione sacerdotale”.

Al termine delle esequie, il diacono Maurizio Tonucci ha preso la parola per ricordare don Gabriele. “Sei stato un maestro saggio, di poche parole ma quelle giuste, che fanno riflettere. Da te abbiamo imparato a gioire per le piccole cose, il rispetto e lo stupore per la natura anche grazie alla tua passione per la montagna. Parlandoti di montagna, ti brillavano sempre gli occhi”.

Il presidente dell’Adriatica Volley, Massimo Gabbianelli, ha ricordato don Gabriele che per tanti anni è stato il presidente dell’associazione sportiva. “Don Gabriele ci ha insegnato il senso dello sport, ha gioito con noi nelle vittorie e consolato nelle sconfitte. Ci ha insegnato a fare squadra senza lasciare mai nessuno indietro”.

Anche il Sindaco di Fano Massimo Seri, presente alle esequie, ha voluto portare il suo ricordo. “Don Gabriele era una persona molto umana e lo dimostrano le tante persone presenti qui oggi. E’ un momento di dolore, ma anche di riconoscenza per il suo servizio”.

Renato Claudio, vice presidente del Consiglio Regionale delle Marche, ha sottolineato il grande cuore di don Gabriele, cuore con cui ha guidato la comunità parrocchiale. “Sei sempre stato rispettoso di tutti, tutti dovevano sentirsi a proprio agio venendo in chiesa. Sei stato un punto di riferimento certo per molte generazioni”.

Don Gabriele ora riposa al cimitero centrale di Fano.

Nella trigesima, l’11 febbraio, alle ore 18, durante la celebrazione in parrocchia verrà ricordato don Gabriele. A seguire, alle ore 18.30, verranno proiettati filmati realizzati dal sacerdote stesso sulla sua vita, sulla parrocchia, sulla realizzazione delle vetrate della chiesa.

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