Sbullit Action

Un progetto per prevenire il disagio giovanile volto in particolare a contrastare il fenomeno del bullismo, un laboratorio “diverso” studiato appositamente per essere un luogo dove le persone, soprattutto i giovani e le vittime di soprusi, abbiano la possibilità tramite un’app di reintegrarsi e risollevarsi dalle esperienze negative vissute, esprimendo ed evidenziando il loro disagio utilizzando svariate forme creative.

E’ questo Sbuillit Action promosso dalla Fondazione Vento in collaborazione con Digital Ideators, progetto che si concretizza in un’app per smartphone progettata per le scuole presentata a Pesaro, giovedì 16 gennaio, nella sede di Banca Intesa San Paolo.

Sbullit Action. Ad aprire la conferenza, moderata da Patrizia Fabretti di CEO Blu Wom Milano e Ufficio Stampa ‘Sbullit Action’, Mario Zamboni, presidente della Fondazione Vento. “Lavorando da anni con la disabilità, sappiamo bene che il disabile in generale è, solitamente, la prima vittima del bullo. Da qui abbiamo iniziato ad analizzare il fenomeno del bullismo e abbiamo notato che nella maggior parte dei casi ai bulli mancano punti di riferimento che possano trasmettere loro sani valori. L’app che abbiamo creato – ha proseguito Zamboni – ha una doppia finalità: quella di educare i ragazzi a un uso consapevole dello smartphone e ridare loro quell’autostima che possa portarli ad avere un rapporto più corretto con i loro coetanei”.

“Quanto io valgo, tu vali”. Diversi sono stati gli interventi di enti e associazioni che collaborano e prendono parte al progetto, una rete fondamentale per raggiungere gli obiettivi, a iniziare da Erika Morri fondatrice del progetto “Quando io valgo, tu vali” il cui obiettivo, come ha sottolineato la stessa fondatrice, è quello di contribuire alla crescita dei ragazzi e delle ragazze lavorando sulle diverse sensibilità e attitudini che si esprimono nel mondo sportivo e artistico, creando un’occasione di confronto all’interno delle classi.

Sport. Andrea Evangelisti, delegato italiano del comitato paraolimpico, e Francesco Troiani, presidente Escudo Volley, hanno messo in evidenza l’importanza di questo progetto e l’appoggio del mondo dello sport per la riuscita.

Musica. Samuele Garofoli, presidente di Marche Music College, ha illustrato una sezione specifica dell’app ovvero Creativity. “Insieme alla Fondazione Vento abbiamo pensato a una sezione che tenda a stimolare la creatività e che possa mettere insieme i ragazzi su temi specifici. I ragazzi interessati alla musica potranno incontrare ragazzi interessati alla scrittura o alla fotografia, scambiandosi contenuti”.

App. La parola infine a Giulio Mancini, della Digital Ideator, che ha illustrato nel dettaglio l’app. Realizzata con una grafica intuitiva e curata, è di semplice utilizzo. Al suo interno vi sono diverse sezioni: quella dedicata ai quiz suddivisi in livelli di difficoltà alla cui conclusione il giocatore potrà ricevere una gratification digitale che potrà essere condivisa sui principali social, una walkscape a premi da giocare a squadre, la sezione social dove sarà possibile condividere la propria esperienza anche con foto e video. Il filtro sui contenuti renderà questo spazio sempre disteso e piacevole allontanando contenuti violenti o offensivi. Inoltre, nella app è presente anche una pagina “contatti di aiuto” nella quale sono inseriti i numeri telefonici da chiamare per segnalare abusi o violenza psicologica.

 

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