Degrado in via Curiel: le risposte del Comune di Pesaro

Stop al degrado in via Curiel

L’assessore Enzo Belloni illustra il piano di rilancio della via del centro storico dove i residenti si sentono da anni abbandonati

 

 

Intervista

DI ROBERTO MAZZOLI

 

 

«Via Curiel una pessima cartolina». Così titolavamo poco prima di Natale il nostro editoriale a proposito del degrado lamentato dai residenti. Problemi di viabilità ma anche degrado sociale con spaccio e assenza di telecamere ai varchi di accesso della zona ztl. Facciamo il punto con l’assessore alla viabilità del Comune di Pesaro, Enzo Belloni.

 

Assessore i residenti di via Curiel si sentono abbandonati. Qui non esistono telecamere per controllare l’accesso e così auto e scooter passano di continuo creando problemi di sicurezza e inquinamento. Come mai da tanti anni questo “buco” così evidente nella ztl?

Non lo so, nel senso che la situazione di via Curiel era già così prima della mia delega alla viabilità ed altri “buchi” sono presenti anche in via Massimi e in via del Teatro. Però ho sempre cercato le risorse per un piano di video sorveglianza totale del centro storico. Era inutile chiudere un varco alla volta e così ho aspettato più tempo del previsto ma a breve consegneremo un prodotto finito.

Di che tempi parliamo?

In estate tutti i varchi ztl saranno video sorvegliati e tra un mese provvederemo anche ad una rivisitazione completa di tutti i permessi. Da poco li abbiamo ritirati agli insegnanti della scuola media “Gaudiano” ma vorrei toglierli anche ai genitori. Più severità anche sugli orari del carico scarico dei camion, mentre la gestione dei permessi sarà affidata a “Pesaro Parcheggi” che attiverà un’applicazione on line per evitare le file e che ci permetterà anche di “risparmiare” tre vigili attualmente impiegati per questo lavoro.

Da qualche settimana, in fondo a via Curiel sono stati tolti i blocchi in cemento con la conseguenza che oggi accedere impunemente al centro storico è diventato ancora più semplice. Come mai questa scelta?

Forse per un motivo di sicurezza. Quello sbarramento impediva credo il passaggio dei mezzi di soccorso.

Vista l’assenza di telecamere al varco di via Curiel, come mai in tanti anni nessuno ha mai pensato di far controllare la situazione ai vigili?

I vigili a piedi ci sono ma se fanno multe a tutti la gente si arrabbia e se non le fanno si arrabbia lo stesso. In ogni caso intervengono anche su chiamata dei cittadini.

A proposito di chiamata, sa cosa hanno risposto alcuni impiegati comunali interpellati telefonicamente dai residenti? Che su via Curiel non c’è la volontà politica di intervenire.

Non dovrebbero rispondere così. Forse c’è qualcuno ostile alla nostra Giunta, e ci può stare su 700 dipendenti comunali. Posso dire al contrario che la nostra intenzione politica è di proseguire nel recupero del centro storico. Dopo il rilancio di Via San Francesco, Piazza Olivieri, Piazza Mosca etc… stiamo mettendo mano all’asse che va dal museo Rossini a piazza Lazzarini, passando per Galleria Roma e via Curiel. Siamo partiti togliendo le auto da via Passeri e dallo scorso dicembre abbiamo affidato l’incarico all’architetto Barbara Balassone. Per via Curiel stiamo ragionando su una nuova illuminazione e sulla collocazione di alcune sedute per renderla più accogliente. Di certo però dovremo valutare anche l’eliminazione di alcuni posti auto.

Tempi e spesa?

L’investimento è di 200mila euro mentre i tempi sono quelli tecnici ma apriremo a breve un tavolo con residenti e commercianti. L’idea è che via Curiel diventi il naturale passeggio per arrivare in centro a piedi per chi sosta in piazza Carducci.

Via Curiel soffre anche un evidente problema di degrado sociale. Alcuni residenti hanno subito anche minacce e temono di esporsi. Lei si occupa di viabilità ma da amministratore comunale cosa risponde ai residenti?

Che il degrado sociale è una competenza di tutti. Io stesso passo in quella via più volte al giorno e ho visto girare brutti ceffi ma non mi tiro indietro se c’è da intervenire. In via Curiel purtroppo alcune zone sono buie e coperte. Però un tempo la situazione era molto peggio e oggi qui anche le forze dell’ordine sono più presenti. Credo che illuminazione e nuovo arredo urbano possano aiutare a scoraggiare anche la presenza di tossicodipendenti che purtroppo ormai conosciamo bene.

***

Frattanto il gazebo di un ristorante chiuso da tempo e che occupava due posti auto rimane ancora ad ingombrare ed abbruttire via Curiel. Il servizio delle attività economiche del Comune aveva già intimato ai proprietari la smobilitazione «ma ora – fanno sapere dal Comune – agiremo con apposita ordinanza di rimozione».

 

 

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