Concorso per le scuole – Il Pellicano sul tema “Le nozze di Cana”

Concorso per le scuole 

“Il Pellicano”
Le nozze di Cana

Il concorso, della fondazione “Il Pellicano” è letterario, artistico e fotografico per favorire una più ampia partecipazione

 

Trasanni di Urbino

DI MARIA LAURA FRATERNALI

 

È stata prorogata al 29 febbraio la data di consegna degli elaborati letterari e delle opere artistiche e fotografiche, da parte dei partecipanti al concorso, sul tema Le nozze di Cana, bandito dalla Fondazione “Il Pellicano” di Trasanni di Urbino. La commissione ha anche fissato la premiazione che avverrà il 24 maggio 2020. Il rinvio rappresenta una opportunità da cogliere da parte di coloro che non sanno dell’iniziativa o che non hanno ancora deciso se partecipare o meno, oppure non sono riusciti a completare il lavoro.

Novità. L’edizione di quest’anno del concorso è all’insegna della novità: è letterario, artistico e fotografico, al fine di dare a tutti la possibilità di cimentarsi secondo le attitudini e gli interessi coltivati. L’esperienza delle precedenti edizioni ci ha mostrato che la partecipazione è una significativa opportunità per riflettere intorno a temi inconsueti che interrogano la persona su problematiche strettamente aderenti alla realtà che ci circonda. In questi anni sono stati proposti e approfonditi in ambito letterario temi quali la famiglia, la speranza, l’eccomi di Maria; in ambito artistico, l’Incarnazione, l’Adorazione dei Magi, La fuga in Egitto. Si è presentata in tal modo l’occasione non solo di comprendere e approfondire episodi biblici, ma altresì di confrontarsi su problematiche di stringente attualità come le relazioni familiari, l’emigrazione, il dialogo inter culturale e religioso. Per molti il concorso ha dato l’opportunità di giocarsi in prima persona scoprendo in sé stessi qualità e risorse che non conoscevano.

Le nozze di Cana. Il tema di quest’anno, Le nozze di Cana offre molteplici spunti. L’attenzione di Maria alle circostanze concrete della vita la rende attenta a intercettarne i bisogni, essa condivide in pieno la situazione e interviene prontamente. Il suo intervento consiste nell’affidarsi a Colui che, solo, può rispondere ai bisogni dell’uomo: questi sono alcuni degli spunti che il passo evangelico suggerisce. Anche il miracolo che si compie e l’ambito nel quale si realizza, la famiglia, possono essere motivi di ispirazione. Un altro aspetto interessante in questi anni è stata la partecipazione al concorso dei bambini che, lavorando in gruppo, coordinati da insegnanti e catechisti, hanno dato prove di creatività e originalità. Esortiamo alla partecipazione anche gli artisti con l’invito che ha rivolto loro Giovanni Paolo II: «Fate vibrare nell’animo loro [i nostri contemporanei] non solamente l’emozione di un’intuizione estetica, ma anche i giudizi e le convinzioni religiose che vi animano». Sollecitiamo dunque tutti coloro che sono interessati al tema ad aderire all’iniziativa ricordando che possono partecipare al concorso adulti, giovani, ragazzi. Invitiamo, in particolare, i catechisti a dare la propria adesione certi, per l’esperienza degli anni scorsi, che il concorso può essere un’occasione di lavoro con i ragazzi piacevole e proficua.

 

Il termine per la consegna delle opere è prorogato al 29 febbraio. La premiazione sarà il 24 maggio

 

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