“Sentinelle che si prendono cura del territorio”

Appuntamento tradizionale della Coldiretti Provinciale per la Giornata del Ringraziamento che, quest’anno, si è tenuta domenica 24 novembre a Pergola.

Nell’omelia della Santa Messa celebrata nella concattedrale il Vescovo Armando ha sottolineato come la presenza di una azienda in un contesto rurale sia la garanzia di avere una sentinella che si prende cura di quel territorio. Bisogna, quindi sostenere, ha affermato il Vescovo, chi ha il coraggio di scommettere sulla terra per il benessere proprio e della comunità. “Il fatto che ci siano giovani imprenditori agricoli – ha aggiunto il Vescovo Armando  – che ritengono fondamentale il benessere della collettività è il più grande messaggio di speranza che il nostro Paese possa accogliere”.

E’ stato richiamato poi il Messaggio per la 69a Giornata nazionale del Ringraziamento, Messaggio che sottolinea il “forte legame tra il pane e il lavoro” richiamando il valore dell’Eucaristia, il doveroso rispetto della terra e la difesa della biodiversità, la necessità di garantire “condizioni giuste ed equa remunerazione, evitando, ad esempio le forme di caporalato, di ‘lavoro nero’ o di corruzione per chi lavora”. Il pane, che è anche “germe di pace, generatore di vita assieme”, ammoniscono i vescovi, “non può essere usato per vere e proprie guerre economiche, che i paesi economicamente forti conducono sul piano della filiera di commercializzazione, per imporre un certo tipo di produzione ai mercati più deboli”. Dunque, conclude la Cei, il pane sia accolto in stili di vita senza spreco e senza avidità, capaci di gustarlo con gratitudine, nel segno del ringraziamento, senza le distorsioni della sua realtà. Nulla – neppure le forme della produzione industriale, inevitabilmente tecnologiche e con modi di produzione che talvolta modificano geneticamente le componenti di base – deve offuscare la realtà di un pane che nasce dalla terra e dall’amore di chi lavora, per la buona vita di chi lo mangerà. Il pane, frutto della terra  e del lavoro dell’uomo, diventi alimento di vita, di dignità, di solidarietà.

Al termine della celebrazione eucaristica la benedizione agli agricoltori e ai mezzi agricoli utili al loro prezioso lavoro.

 

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