L’arte sui muri della città

Sui muri di Pesaro da qualche anno è facile imbattersi nell’immagine di un viso di bambino riprodotto con la tecnica dello stencil, corredato dalla scritta “Ben Zeno”: questo è il nome d’arte dell’anonimo artista nei giorni scorsi è stato protagonista di una mostra collettiva all’ex-chiesa dell’Annunziata di Pesaro all’interno del “RAW Festival”.

Bambino. Chi è questo bambino? Secondo alcuni è una elaborazione di una foto dell’artista da bambino, per altri è solamente un volto inquietante ed infine per certuni è un’immagine ammaliatrice. Così per molti “Ben Zeno” è un imbrattatore di muri mentre per altri invece è un genio. Ma chi è veramente? Per scoprirlo bisognerebbe incontrarlo, ma chi ci assicura che sia veramente lui l’uomo o la donna che cerchiamo? Ci abbiamo provato ed il nostro “street artist” si è mostrato una persona cordiale, educata, con un bel sorriso e disponibile a raccontarsi. Nasce in Urbino, vive a Pesaro, ma per lunghi periodi soggiorna nella capitale; ha fatto studi umanistici ed è un artista autodidatta. Ha operato nel campo teatrale, cinematografico e fotografico. Ha avuto una infanzia un po’ complicata ed è riuscito a superare le difficoltà creando e reinventando la sua quotidianità. A Roma, durante il Mural Festival, conosce e si avvicina al mondo dei tag e dei graffiti: un’esperienza artistica che abbandonerà poco dopo preferendo la tecnica dello stencil.

Stile. “La faccina”, così la definisce lui, è nata improvvisamente, durante un momento di ozio sul web; è stata generata dalla rielaborazione di una foto d’archivio del 1974. L’artista preferisce al momento non rivelare altro sulla sua origine, per non influenzare la lettura dello spettatore. È un volto che, malgrado la giovane età, ha il potere di ipnotizzarti ed è proprio questo che è piaciuto al nostro “Ben Zeno”. L’utilizzo del bianco e nero e la sintesi delle forme inevitabilmente aumentano le suggestioni emozionali di chi guarda l’immagine. L’artista ha operato a Bologna, Firenze, Milano, Napoli e Roma in Italia, ma anche in diverse città della Spagna, Bruxelles. Le sue opere murali riproducono principalmente il suo prototipo: “la faccina”, ma quello che cambia è la composizione e ripetizione modulare del volto.

Diffusione. “Ben Zeno”, compiaciuto, dice che la sua “faccina” è un bene comune, in quanto anche altri artisti l’hanno utilizzata per dar vita a nuove opere; da ciò il demiurgo non si sente depredato, ma è contento perché è simbolo di apprezzamento. È il caso ad esempio di una serie di opere ritrovate a Firenze, in cui il volto è stato alterato con presenza di colori e con l’aggiunta della scritta “unlock your mind”, cioè “sblocca la tua mente”; è sicuramente un motto vicino alla poetica artistica di “Ben Zeno”, che ha scelto di far sviluppare, proprio a Pesaro, il suo progetto artistico, dove sapeva che avrebbe incontrato difficoltà ma quella era la sfida!

LORENZO FATTORI

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