Paolo VI segreto

Jean Guitton visse una profonda amicizia con mons. Giovanni Battista Montini, fin dal 1950; gli incontri fra i due proseguirono fino alla morte di Paolo VI e sono stati raccontati dal filosofo francese nel suo Paul VI secret. Nell’ultimo colloquio, datato 8 settembre 1977, papa Montini descrisse in modo drammatico la situazione della Chiesa. Ciascuno giudichi, con la propria intelligenza delle cose e onestà intellettuale, riguardo all’attualità delle parole di Paolo VI.

C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: “Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?”. Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. Questo, secondo me, è strano. Rileggo talvolta il Vangelo della fine dei tempi e constato che in questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto può durare ancora molto a lungo. Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia.

DON DANIELE FEDERICI

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