Nuovi parroci a Cristo Re e S.Lorenzo Martire di Tavullia

Due nuovi parroci hanno fatto il loro ingresso – sabato 19 e domenica 27 ottobre – nelle comunità a loro affidate: don Giuseppe Scarpetti nella parrocchia di Cristo Re e don Petru Besleaga in quella di San Lorenzo Martire in Tavullia. Un sacerdote noto in città, di lunga esperienza ministeriale, il primo. Un sacerdote appena arrivato nella nostra diocesi dalla Romania, il secondo. L’arcivescovo, che ha presieduto entrambe le celebrazioni, li ha presentati ai fedeli con sincera gratitudine.

Cristo Re. Dopo avere ringraziato con affetto don Giovanni Paolini non solo per il suo servizio quasi trentennale di parroco, ma anche per la collaborazione saggia ed equilibrata offerta come membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale, ha dato il benvenuto a don Giuseppe, ricordando il suo ricco apostolato di parroco, di cancelliere della Curia, di stimato docente dell’Istituto “Cecchi”, di rettore del Santuario della Beata Vergine del Carmine.

Dopo quarantadue anni ci ritroviamo ancora insieme” – ha detto il sacerdote, il cui ministero è iniziato proprio in questa parrocchia – “come aveva profetizzato il parroco di allora, don Mei, che adesso sarà contento di vedere realizzato il suo desiderio. Per me accettare questo nuovo incarico non è stato facile, ma mi consolano la vostra presenza numerosa e l’accoglienza calorosa, che mi fanno sentire uno di voi. Che cosa dobbiamo fare tutti insieme? La risposta è semplice ed entusiasmante: metterci alla scuola del Vangelo, diventare sempre più famiglia, trasformare sempre più questo mondo in Regno di Dio”.

San Lorenzo Martire. Non è stato certamente facile neppure per don Petru lasciare la diocesi di Bucarest, la sua numerosa famiglia (nove fratelli di cui uno prete, don Paolo) per venire a Tavullia e subentrare come parroco a padre Mathew, trasferito ad altro incarico dai suoi superiori.

Ma il sentimento principale da lui espresso è stata la gratitudine: “A Dio, che mi ha dato il coraggio di lasciare tutto; ai vescovi Robu e Coccia che mi hanno chiamato a questa nuova missione; ai familiari che hanno voluto accompagnarmi in questo inizio; a don Giuseppe Signoretti e al diacono Luigi per l’affettuosa accoglienza; al coro per i bellissimi canti”.

Il ringraziamento è andato poi a tutta la comunità, presente quasi al completo insieme alle autorità civili e militari, perché, come ha ricordato il rappresentante del Sindaco, “la figura del parroco è sempre stata un punto di riferimento essenziale per questo paese, abitato da gente generosa, disposta a rimboccarsi le maniche e a collaborare”. Un dono prezioso quello di don Petru e degli altri sacerdoti rumeni, che mai l’Arcivescovo avrebbe immaginato di poter offrire alla nostra diocesi. “Un dono imprevisto, ha ricordato, la cui storia è iniziata da un incontro davvero provvidenziale con il Vescovo di Jasi durante la Giornata Mondiale della Gioventù in Polonia”.

Dono. Un dono non scontato come quello di don Giuseppe per la comunità di Cristo Re, in questo periodo così critico per la carenza di sacerdoti. Parafrasando le parole di Papa Francesco, potremmo allora dire: “Per favore, non dimentichiamoci di pregare anche per i due neo parroci!”.

PAOLA CAMPANINI

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