Metti nel carrello un po’ di generosità

Ogni mattina una buona colazione è il modo migliore per iniziare la giornata: latte e cerali (quelli buoni con il ripieno al cioccolato visti in tv) o i più classici cornetto e caffè, pizzetta rossa per gli amanti del salato. A pranzo un bel piatto di pasta. A cena ci vogliono le proteine: scaloppina al limone con accompagnamento di verdure, per i bimbi wurstel e patatine, ogni tanto il pesce che fa bene. Domani si cambia, la dieta deve essere varia, apriamo la dispensa e c’è un barattolo di legumi con un po’ di polvere, il frigorifero vuoto… è il momento di fare la spesa. I grandi supermercati offrono ogni tipo di prodotto in grado di soddisfare i nostri gusti ed esigenze, ma non tutti possono permettersi questo rito quotidiano. Difficoltà economiche familiari rendono difficoltosa una cosa semplice e scontata, nonché indispensabile come fare la spesa.

Grazie alla raccolta alimentare, tramite i servizi Caritas sarà possibile fornire sostegno a tutte le famiglie che non possono permettersi di sostenere il costo di una spesa quotidiana.

Il prossimo appuntamento promosso da Coop Alleanza 3.0 sarà sabato 12 ottobre e vedrà impegnati presso l’Ipercoop Miralfiore di Pesaro i volontari Caritas, affiancati dalla Protezione Civile che negli anni ha sempre fornito un supporto ed un aiuto concreto per il quale è doveroso un ringraziamento. Similmente, sabato 5 e domenica 6 ottobre avverrà la raccolta dei prodotti per l’infanzia, promossa dalla Fondazione Mission Bambini, presso il negozio Prenatal di Pesaro.

I beni donati, unitamente agli aiuti prestati dall’UE garantiscono la possibilità di continuare a fornire il “pacco viveri” (servizio disponibile presso la Caritas di Pesaro e le Caritas Parrocchiali) ad un numero sempre maggiore di famiglie in difficoltà oltre a mantenere attivo il servizio di assistenza all’infanzia. Il pacco viveri non è soltanto un contenitore di generi alimentari ma diventa il risultato di una collaborazione vissuta nello spirito di accoglienza del prossimo, simile ad un invito a cena conviviale nel quale la relazione è fatta anche di attenzione alle esigenze della comunità, esprimibile non solo mediante il volontariato ed il confronto diretto con le persone ma anche portando quel barattolo impolverato come dono nella casa di qualcun altro.

ALESSANDRO SERAFINI

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