Guerra strana ma sempre guerra è

Quante stranezze! O no? Forse dobbiamo partire dal 2011, dal tempo delle ‘primavere arabe’ che hanno caratterizzato il nord Africa, raggiungendo il Medio Oriente, Siria compresa. Una richiesta di democrazia che ha prodotto scarsi risultati. La Siria, in particolare, ha visto crescere una guerra intestina dolorosissima e con tantissimi morti, invalidi e città distrutte. A un certo punto la Russia, che in zona ha una sua grande base navale, è entrata in campo con successo a difendere il presidente Assad.

È pure esplosa la presenza dell’Isis (Stato islamico) che in Siria è riuscito a conquistare una notevole fetta di territorio. Ma il terrorismo esportato nel mondo occidentale, ne hanno fatto l’oggetto di una ritorsione militare internazionale. Sul campo sono intervenute le armate curde, popolo senza stato e diviso su diversi paesi confinanti: dalla Turchia alla Siria, dall’Iraq all’Iran, dall’Armenia e altri. Popolo che ha avuto i suoi morti, ma alla fine ha messo un punto fermo all’Isis imprigionando migliaia di jihadisti e raccogliendo in ‘campi profughi’ le loro mogli con i figli. È così che da est a ovest, buona parte del nord della Siria è finito sotto controllo curdo. Poi, nessuno è disposto a riconoscere uno stato curdo, … Americani compresi che fino a ieri si dicevano alleati.

Stranezza delle stranezze proprio gli americani, a lavoro compiuto, con Isis battuto, hanno ben pensato di dare il via libera alla Turchia, alleato di maggior peso economico, per un’invasione dell’area finita sotto controllo curdo chiamandola “Operazione sorgente di pace”. Così, dalla settimana scorsa assistiamo a questa operazione di aerei turchi e a terra soldati di origine siriana e anche ex Isis. Il presidente Erdogan ha detto sostanzialmente: avanzeremo per 30 km verso sud, su un fronte di circa 400 km di frontiera. E pare che voglia trasferire lì le migliaia di siriani fuggiti dalla guerra in Turchia che, comunque, per ora ha mandato in prima linea.

Stranezza delle stranezze dell’ultimo minuto: con Trump che dopo aver dato il via libera minaccia la Turchia di ripercussioni economiche; ci sono paesi europei che dicono fermiamo la vendita di armi alla Turchia. Beh, interessante. Questo in fondo è proprio il momento giusto per fermarne la vendita. Hanno già fatto il pieno! Dobbiamo proprio credere che noi non ne abbiamo già inviate abbastanza? Dobbiamo proprio credere che loro abbiano attraversato il confine senza avere dietro adeguati rifornimenti?

In tutte queste stranezze, il pericolo è quello della confusione e della distrazione. Intanto Assad sta già inviando i suoi soldati a sostegno dei curdi. L’annunciata passeggiata turca ‘sorgente di pace’ non ci sarà. Quindi appare sempre più chiaro, almeno a me (o sono strano anch’io?), che l’unica verità è la richiesta di pace che fa papa Francesco. Basta guerre!

GIULIO DONATI

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