Greta e il riscaldamento globale

Spett.le redazione del Nuovo Amico,

scrivo a proposito del commento pubblicato sul numero 30 del “Nuovo Amico” del 22 settembre a firma Alvaro Coli col titolo “La ragazza Greta e i suoi gretini”.

Premesso che ho apprezzato i commenti del sig. Coli in altre occasioni del passato, non condivido proprio nulla di quanto da lui scritto in questo pezzo.

Non mi è piaciuta la sua ironia fuori luogo sul movimento creato anche grazie alla ragazza in questione, sulle loro iniziative, come pure il voler negare l’importanza, soprattutto per le nuove generazioni, del tema del riscaldamento globale.

Quasi tutti gli scienziati (anche se non la totalità) sono d’accordo sulla rilevante importanza assunta da questo tema e sulla necessità di cercare di intervenire; ci sono numerose rilevazioni sul notevole incremento realizzato, in pochi decenni, delle temperature medie in purtroppo ormai tante aree del pianeta. Un tema così importante, insomma, mi sembra vada trattato in ben altra maniera.

Con immutata stima naturalmente sulla linea e sulle idee portate avanti dal Vs. giornale.

Cordiali saluti

MARCO BORASCO


Gentile sig. Borasco,

una lettera garbata richiede una risposta garbata; la rubrica “Peperoncino” non è un editoriale, un articolo di fondo o un approfondimento scientifico. Il suo scopo è quello di provocare e di far discutere, in altra sede, su argomenti importanti. Sono sicuro che, se avessimo tempo e ci mettessimo a parlare, le nostre posizioni non sarebbero poi così lontane. Certamente il clima si sta riscaldando, ma al momento attuale gli scienziati non sono così sicuri che la maggior parte di questo fenomeno sia dovuto esclusivamente all’azione dell’uomo. Nel corso delle ere geologiche queste variazioni si sono sempre verificate. Mi sarebbe spiaciuto invece se nessuno avesse commentato, magari anche in maniera vibrata, le mie ironiche righe. Discutere su un argomento così importante è sempre utile. Con simpatia

ALVARO COLI

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