Riaperta la chiesa di Sant’Ippolito

Con grande gioia e soddisfazione la parrocchia di Sant’Ippolito, martedì 13 agosto, nella ricorrenza della festa del Santo patrono Ippolito, è stata riaperta la chiesa parrocchiale al culto dopo i lavori di restauro e risanamento conservativo a seguito dei danni subìti per gli eventi sismici che hanno colpito le Marche nel 2016 e 2017.

Stupore. Sembra un miracolo che abbiamo riaperto la nostra amata chiesa, tutti siamo visibilmente commossi perché “Dovunque la chiesa, povera o ricca, artistica o no, è luogo d’infiniti ricordi, perché racchiude entro le mute pareti la storia di tante anime” (Prof. Can. Augusto Vernarecci).

C’è nel volto di molti meraviglia e stupore anche per la riapertura di una finestra nella facciata che conferisce al tempio un migliore aspetto estetico oltre ad essere di grande valore simbolico.

La finestra aperta nella facciata apre lo sguardo al cielo e al mondo, sì che lo spazio interno ed esterno non sono in contrapposizione. L’azzurro della croce sul vetro decorato  richiama il cielo e apre alla speranza “Ecco contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio” (Atti.7:56), “Il cielo è il mio trono e la terra è lo sgabello dei miei piedi” (ISA: 66:1,2)  “ L’Altissimo non dimora in case fatte con mani” (Atti. 7:48).

Celebrazione eucaristica. La cerimonia presieduta dal Vescovo Armando, con la partecipazione del Vicario Generale don Marco Presciutti, del Vicario Pastorale don Francesco Pierpaoli e  numerosi sacerdoti della Vicaria, si è svolta alla presenza del Sindaco del Comune di Sant’Ippolito Dott. Marco Marchetti, di tutti i rappresentanti le Associazioni e di numerosi fedeli.

Restauro. I lavori di restauro della chiesa sono stati possibili grazie al contributo  derivato dall’8 per mille e all’intervento finanziario della Diocesi di Fano Fosssombrone Cagli Pergola.

Il Vescovo nell’omelia ha invitato i fedeli a guardare l’esempio dei martiri: ”Il martire è colui che canta la vittoria della vita sulla morte”. Dai martiri dobbiamo imparare a testimoniare il Vangelo.

Il coro della parrocchia ha accompagnato con canti i momenti salienti della celebrazione liturgica.

Dopo la celebrazione della Santa Messa i fedeli in processione hanno percorso le vie principali del paese con la statua del Santo Patrono Ippolito in segno di devozione e richiesta di protezione. La processione è stata un momento di preghiera accompagnato dalla Banda musicale di Fossombrone. Terminata la cerimonia religiosa i fedeli si sono riuniti nel giardino dell’Oratorio San Giuseppe  per un buffet organizzato da un gruppo di volontari che da qualche anno si impegna a mantenere la tradizione della festa dedicata al Santo patrono.

La numerosa partecipazione dei fedeli riuniti in festa per la chiesa è stata espressione di identità e  gioia per essere popolo di Dio.

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