I gesti della misericordia

 

BRUNO BARATTI-PESARO DAL CATALOGO L’ARMONIA POSSIBILE IL MIRACOLO DI GERICO-ANNI 60-BASSORILIEVO IN TERRACOTTA

XXIV Domenica Tempo Ordinario  C  (FORMA BREVE Luca 15, 1-10)

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».

Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».


Commento alle letture della domenica

  • Introduzione

Il vangelo è incoraggiante anche per noi: “Tutti i pubblicani e i peccatori si avvicinavano a Gesù”, attratti dalla sua parola piena di misericordia. Ad essi il Maestro descrive come è fatto e come agisce il Padre misericordioso, Dio Padre nostro.

  • Misericordiosi come il Padre

È stato il tema dell’Anno Santo della Misericordia. In questa parabola Gesù ci presenta le caratteristiche della misericordia del Padre, perché possiamo accoglierla e viverla nel nostro quotidiano per divenire misericordiosi come il Padre.

  1. Misericordia è rispetto dell’altro

Questa parabola anzitutto mette in evidenza il rispetto del pastore verso la pecora perduta, quello della donna verso la moneta, e soprattutto quello del Padre verso i due figli. È un rispetto che si traduce in vari comportamenti:

Rispetto della libertà. Nessuno, neppure il Padre impedisce che avvenga lo smarrimento, rispetta la libertà, la coscienza. È impressionante: Dio, ci ama tanto, e rispetta la nostra libertà di sbagliare, di far di testa nostra, di andare per vie pericolose!

Rispetto che non giudica. Mossi dall’amore e dalla stima il pastore, la donna, il Padre non giudicano e non condannano chi si smarrisce; non vanno alla ricerca del perché si sono perduti, non li criticano né li condannano per le loro scelte.

Rispetto che non abbandona. Il pastore cerca la pecora “finché non la trova”, così fa la donna con la moneta. Il Padre “quando ancora (il figlio) era lontano, lo vide”. Era preoccupato per lui e costantemente lo attendeva.

  1. Misericordia è gesti teneri d’amore

Il Padre ha verso il figlio gli stessi atteggiamenti che Gesù descrive per il Samaritano verso l’uomo ferito nella strada:

“Quando era lontano lo vide”, Il vedere indica un cuore in attesa, proteso verso questo figlio sempre amato, nonostante la sua fuga.

“ebbe compassione”, Non è il senso di pietà, ma il commuoversi delle viscere che spingono anima e corpo verso il figlio, l’amarlo con gioia oltre il perdono…

“gli corse incontro”, L’impazienza dell’attesa, il desiderio di ricongiungersi presto al figlio amato e dirgli tutto l’amore e la gioia per il suo ritorno, senza rimproverargli nulla.

“gli si gettò al collo” Un gesto di squisita tenerezza. Nessun Padre si rivolgeva al figlio così. Dio va oltre ogni prevedibile gesto per dirci il suo amore misericordioso e la sua gioia di amarci.

“e lo baciò”. Il bacio è il suggello di un rapporto d’amore che non si è mai rotto, di un’alleanza mai spezzata. Almeno da parte di Dio.

“Facciamo festa”. La festa Dio la vuole per condividere la sua grande gioia di amarci. Umanamente è una pazzia: senza punizioni! anzi una grande festa! Perché la misericordia va oltre la ragione!

“Uscì a supplicare il figlio maggiore”! Dio è aperto e generoso con tutti, chiama tutti alla sua festa, perché a tutti dona la sua misericordia, che perdona e rifà nuove tutte le cose…

  1. Dove nasce la misericordia?
  2. Paolo ci fa capire che la misericordia è una qualità di cui è fatto Dio, Egli è misericordia. Dal suo cuore viene a noi una misericordia abbondante per mezzo di Gesù Cristo. Dio è fatto così. Davvero, umanamente, una pazzia!
  • Conclusione

Oggi siamo invitati a due cose: Accogliere e godere la misericordia del nostro Dio e Padre nei sacramenti, e poi mostrarla nei nostri comportamenti di vita. Così saremo “Misericordiosi come il Padre celeste”. Per un mondo più bello!

LETTURE: Es 32, 7-11. 13-14; Sal 50; 1 Tm 1, 12-17; Lc 15, 1-32

DON PIERO PELLEGRINI

 

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