Sulla strada di casa verso l’autonomia

Migliaia di storie, di incontri. Realizzati “Sulla strada di casa”, che non è soltanto uno spazio fisico dove abitare. È un luogo di realizzazione ed espressione della persona. È famiglia, sicurezza, protezione. Ci sono però persone e famiglie che vivono un’esperienza di forte instabilità legata all’abitazione. Riguardo a costoro, gli operatori del centro di ascolto della Caritas diocesana di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola si sono chiesti come provare a dare risposte organizzate e significative, senza dimenticare l’approccio educativo. Dal 2014, in rete con altri soggetti del territorio pubblici e privati, per aiutare persone che esprimono un disagio abitativo (morosità, sfratti, difficoltà a reperire alloggi) hanno lanciato il progetto “Sulla strada di casa”, finanziato con fondi otto per mille, per coordinare diversi strumenti d’aiuto vecchi e nuovi: percorsi di accompagnamento individualizzati e responsabilizzanti, volti all’orientamento per la ricerca dell’alloggio a lungo termine per chi ha un reddito più o meno stabile; messa in rete di tutte le strutture di pronta accoglienza (dormitori) per le persone senza dimora e di passaggio nel territorio, di seconda accoglienza, di realtà (famiglie e parrocchie) accoglienti. Ma anche contributi economici, in collaborazione con i servizi sociali dei comuni, per depositi cauzionali, affitti, utenze, fondo rischi affitti, anche al fine di sanare sofferenze bancarie; accoglienze temporanee in 8 minialloggi gestiti dalla Fondazione Caritas Fano onlus, in collaborazione con la cooperativa sociale Casa Accessibile e attraverso contratti di affitto di natura transitoria, verso forme di autonomia lavorativa e abitativa. Il Report dati 2017 del centro di ascolto diocesano, pubblicato a fine 2018, evidenzia che sono ben 83 i nuclei familiari e 771 le persone incontrate che hanno espresso la richiesta di aiuto legata a un disagio abitativo. Ora, con gli sviluppi del progetto, la sfida è, raggiunto l’obiettivo primario della “casa”, aiutare a trovarne e custodirne “le chiavi”: ovvero, aiutare le persone ad acquisire modi, strategie e risorse per prendersi cura di sé e dei propri cari, in piena autonomia.

STEFANIA POETA

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