Sono nato troppo tardi in un mondo troppo vecchio

Dire ho superato la boa dei 75 anni chiarisce solo la mia età; invece affermare che ho passato l’infanzia nella prima metà del secolo scorso attiene ai libri di storia. Il problema è che la mia generazione ha sofferto della velocità con cui il progresso è avanzato. Ricordo bene la fatica per imparare ad usare il regolo calcolatore Probabilmente pochi di voi sanno che cos’è. Appena ho imparato ad utilizzarlo qualche cervellone ha inventato il calcolatore scientifico. Avevo perso inutilmente tanto tempo e tanta fatica. Qualche anno dopo si diffondono i primi computer domestici: il mitico Commodor 64. Assieme ad un piccolo gruppo di amici impariamo a programmare in basic e logo; quest’ultimo a scopo didattico. Non appena ci siamo impratichiti del mezzo la Microsoft sforna Windows e ci troviamo sorpassati di brutto. Stesso discorso per le moto e le auto. Una volta si trovava sempre un amico smanettone che con un cacciavite ti regolava il minimo, sistemava il carburatore ed in cambio di un grazie ti rimetteva in strada. Oggi ci sono le centraline elettroniche che vanno testate e regolate con un apposito computer e l’amico smanettone va in spiaggia a prendere il sole. Ristrutturo la casa e mi faccio convincere dall’elettricista a rinnovare l’impianto sostituendolo con la domotica.

Non ho capito bene cosa sia, ma se prima riuscivo con un po’ di buona volontà a sostituire prese ed interruttori, oggi al minimo guasto devo chiamare l’elettricista che si porta dietro il tecnico della domotica che arriva con un computer portatile e sistema l’impianto dietro pagamento di parcelle da cardiochirurgo. Non parliamo poi del cellulare: i comandi a cascata mi fanno impazzire e mi perdo dietro a parole incomprensibili, che non sono in inglese ma in una lingua particolare nota solo agli addetti. Credevo di essere abbastanza colto e informato, ma mi accorgo di essere nato troppo tardi in un mondo troppo vecchio.

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