L’addio a padre Giusto

 

La sera dell’11 luglio 2019, all’età di 93 anni, ha chiuso la sua vita terrena padre Giusto Venturi. Era nato a Secchiano di Cagli nel 1926 ma era anche un pesarese d’adozione. Fin dalla giovinezza sentì il desiderio di mettersi al servizio di Dio e del prossimo. Stimolato dall’esempio del fratello maggiore (padre Pio) sentì prima il desiderio di entrare nell’ordine dei Cappuccini e di seguire poi il fratello nella missione di Bahia (Brasile) nel 1951, subito dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta a Loreto nel 1950. Partito missionario per la Custodia di Bahia (Brasile) ha profuso per 45 anni le sue migliori energie di apostolo zelante e instancabile prima nel campo delle missioni popolari (desobrigas) e poi nel servizio parrocchiale a Seabra. Ha operato nei conventi di Salvador (1951-1952), Vitoria da Conquista (1952-1953 e 1955-1957), Alagoinhas (1954-1955), Feira de Santana (1957-1958), Itabuna (1958-1963 e 1966-1968), Aracaju (1963-1966) e in fine a Seabra (1969-1996) ricoprendo gli incarichi di Superiore (a Itabuna e Seabra), Vicario, Economo e Parroco (a Seabra).

Brasile. Alla notizia della sua morte la giunta municipale di Seabra ha decretato tre giorni di lutto cittadino. Padre Giusto era restato nel cuore dei fedeli brasiliani non solo per aver curato l’erezione della Chiesa parrocchiale e l’ospedale che oggi porta il suo nome, ma soprattutto perché ha plasmato la fede e ha alimentato la speranza di tanta gente assetata di Dio e d’amore. Rientrato in Italia nel 1996 per motivi di salute, soprattutto per un notevole problema agli occhi, p. Giusto è inviato nel convento di Recanati con l’incarico di Cappellano dell’ospedale civile. L’anno seguente è trasferito a Cagli e nel 2011 a Pesaro dove si è dedicato al servizio delle confessioni fino al 2019. Nel frattempo rimase vivo il suo ricordo a Seabra, tanto che alcuni fedeli venivano di tanto in tanto a fargli visita in Italia. Nel 1998 la giunta municipale di Seabra gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Spiritualità. I fedeli di Cagli e di Pesaro lo ricordano con immensa gratitudine. Tutti sono rimasti colpiti dalla sua spiritualità francescana illuminata da un’intensa vita di preghiera centrata sull’eucaristia e sulla devozione alla Madonna. Colpito da infarto il 18 marzo scorso aveva subito un intervento di angioplastica. Poi una brutta caduta con conseguente rottura della spalla sinistra lo ha costretto sempre più all’immobilità. Ricoverato a Macerata si è spento serenamente la sera dell’11 luglio. Il funerale si è tenuto il 13 luglio nella chiesa di Secchiano. Hanno partecipato alla concelebrazione, presieduta dal Vicario Provinciale p. Filippo Caioni, una ventina di sacerdoti con la partecipazione commossa di un bel gruppo di fedeli di Secchiano, di Cagli e di Pesaro. È stato sepolto accanto al fratello Padre Pio, nel piccolo cimitero di Secchiano, nella sua terra che aveva sempre amato e portato nel cuore.

P.MARCELLO MONTANARI

 

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