La fraternità S.Francesco e la vocazione di Biagio

Caro Nuovo Amico, sabato 29 giugno a Sant’Angelo in Vado, la Fraternità San Francesco di Pesaro ha partecipato con grande gioia all’ordinazione diaconale di uno dei suoi “fratelli carissimi”, Biagio Picone che, insieme alla sua sposa Sabina ed ai suoi figli Antonio e Maria Veronica, vivono come famiglia l’esperienza della Comunità, fondata da P. Marzio Calletti nel 1984 ed appartenente alla realtà spirituale francescano cappuccina della Provincia Picena delle Marche.

Sentendoci tutti parte di una grande famiglia spirituale, abbiamo partecipato ed accompagnato con la preghiera la vocazione di Biagio, consapevoli che il dono e la responsabilità del sua ministero coinvolgerà l’intera sua famiglia.

Nello statuto della Fraternità San Francesco, si fa riferimento all’art. 3 che “Nel rendersi docili all’Azione dello Spirito Santo, i membri si impegnano a corrispondere alla chiamata evangelica nella conversione continua e nell’esercizio delle virtù teologali, al fine di raggiungere al perfezione dell’Amore di Cristo”. Biagio ha risposto pienamente alla chiamata del Signore, con generosità e coraggio, ed è per tutti noi Comunità ed ancor prima per la Chiesa intera, un segno della Sua misericordia. Questo si è reso però possibile grazie anche alla feconda accoglienza della sua chiamata alla vocazione diaconale, da parte della sua sposa e dei suoi figli che, partecipano insieme a Biagio alla chiamata alla santità personale, familiare e comunitaria (art. 4 dello Statuto). In un tempo dove l’individualismo desertifica le relazioni ed annienta la comunione, Biagio e la sua famiglia, testimoniano i valori forti ed autentici della vita alla luce della fede e rendono presente la Chiesa di Cristo con speranza ed amore. Per tutta la Fraternità San Francesco, ogni nuova vocazione maturata ed accolta nel nome di Cristo, ed in questo caso anche sulla scia della luminosa esperienza e testimonianza di vita di San Francesco d’Assisi, testimonia il desiderio e il cammino verso la santità di tutta la Comunità perché ci rende sempre più consapevoli che “amandoci da veri fratelli possiamo veramente essere un cuor solo ed un’anima sola affinché il mondo creda”.

Caro Biagio grazie…., perché noi tutti come Comunità Fraternità San Francesco “abbiamo potuto toccare con mano”, grazie alla tua testimonianza di vita ciò che dice Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate: «Rallegratevi ed esultate (Mt 5,12) dice Gesù. Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di una esistenza mediocre».

Carissimi Biagio e Sabina, Antonio e Maria Veronica, grazie perché come famiglia ci testimoniate il carisma della comunione trinitaria, che P. Marzio Calletti, Fondatore e guida spirituale della Fraternità, ci esorta a vivere continuamente nella consapevolezza che solo il “passaggio dall’IO al TU che diventa NOI” può diventare fecondo nella Chiesa e nella Comunità per nell’annuncio del Regno di Dio.

Vorrei concludere con le parole di ringraziamento che Biagio ha voluto indirizzare a tutti coloro che hanno partecipato della sua grande gioia all’ordinazione diaconale, perché risuonano della verità del suo cuore innamorato di Cristo e di San Francesco: «…Signore fa’ di me uno strumento della tua pace… Con le parole della preghiera semplice di San Francesco per prima cosa vorrei rendere grazie a Dio per il grande dono della vocazione e della ordinazione diaconale. Non è semplice esprimere con le parole tutto ciò che ho nel cuore, tutto ciò che provo adesso, e che da giorni sento attorno a me. Dire grazie a Lui sarebbe troppo semplice: allora gli dirò semplicemente: sapendo di essere ben poca cosa, io Ti offro la mia vita Signore, Ti offro tutto di me. Ti offro la vita come Maria, come colei che ha detto: “eccomi, sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la Sua parola”. Il Card. Stefan Wyszynski scrisse “Per Mariam soli Deo” – attraverso Maria a Dio solo -. Attraverso di Lei, come Lei e con Lei, vorrei servire la Chiesa di Dio.»

Maria Madre della Fraternità ti accompagni sempre nel  tuo cammino. Pace e Bene

LUCA PEDINI

 

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