Che bella sfida essere catechisti

Era lo scorso febbraio, al seminario di Ancona, quando don Mariano Piccotti, direttore dell’Ufficio catechistico regionale, lanciava l’idea di un convegno marchigiano dei catechisti (sette anni dopo l’ultimo evento del genere) e chiedeva a don Tonino Lasconi se la sede poteva essere Fabriano, nell’ambito delle iniziative diocesane dedicate a San Giovanni Battista, protettore della città, il “precursore”, colui che è stato chiamato a “preparare il cammino ad un Altro”, non a se stesso, come è chiamato a fare proprio il Catechista. Noi catechisti di Pesaro ci siamo subito entusiasmati alla notizia di poter vivere un momento insieme ad altri che “spendono” il proprio tempo per far innamorare di Gesù tanti bambini, ragazzi, giovani e adulti e così abbiamo organizzato subito una delegazione rappresentativa di più parrocchie della Diocesi.

 

Fabriano. Ma veniamo alla nostra avventura. Siamo partiti in 38 persone da ben 12 parrocchie dell’arcidiocesi di Pesaro. Baci, abbracci e un rapido scambio di nomi per fare conoscenza. E poi la distribuzione di fogli, foglietti, preghiere, canzoni… Anche caramelle! Così, per rendere tutto più dolce. E dopo la foto, una preghiera e via in viaggio. Partiti con la benedizione e l’entusiasmo del nostro arcivescovo monsignor Piero Coccia ed accompagnati dalla preghiera del vicario generale Stefano Brizi e del vicario per la pastorale don Valerio Rastelletti. Nella cattedrale di Fabriano ad accoglierci c’erano altri 150 catechisti da tutta la regione ma anche tanti bambini e famiglie. In tutto nove Diocesi su tredici: un buon risultato considerato il poco tempo di preparazione. I bambini di Castelplanio ci hanno allietato con i loro canti, poi don Mariano con vari interventi ha sottolineato l’importanza dello stare insieme. Quindi il saluto del vescovo di Senigallia monsignor Francesco Manenti ed infine la relazione di don Tonino Lasconi.

 

Itinerari. Don Tonino è un prete che ormai conosciamo bene e che da anni “lavora” per noi catechisti rimanendo sempre al passo con i tempi. Ci ha colpito il suo desiderio di mettere in correlazione la figura di San Giovanni Battista con quella del catechista, immaginando di aprire una pagina Facebook intitolata “Precursore e precursori”, con brevi testi biblici sulla figura del santo, foto da creare con la nostra immaginazione, e poi i fatidici: “mi piace”, “commenta”, “condividi”. «Non possiamo e non dobbiamo arroccarci nella catechesi che abbiamo in testa – ha detto don Lasconi – ma quella che serve oggi perché è nei momenti di svolta che dobbiamo tirare fuori il meglio delle nostre possibilità». Ciò che riportiamo a Pesaro è la consapevolezza che è giunto il momento di ripartire per gli itinerari di fede, non un cammino turistico, ma un vero viaggio di fede.

EQUIPE DELL’UFFICIO CATECHISTICO

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