Valorizzare la sinodalità

“I cristiani sono sinodali: compagni di viaggio, portatori di Cristo nostra speranza” è stato il tema sul quale si è soffermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in occasione della prima giornata dell’assemblea pastorale diocesana.

Sguardo di fede. Dopo l’introduzione di don Francesco Pierpaoli, vicario per la pastorale, la breve meditazione guidata dal Vescovo Armando. “Il Signore – ha sottolineato il Vescovo – ci invita ad interpretare da noi stessi i tempi che viviamo, a coglierne gli aspetti positivi, non solo e non sempre le cose negative, di avere uno sguardo di fede sulla vita, non uno sguardo mondano. Non viviamo – ha proseguito il Vescovo Armando – in un mondo di cattiveria, sebbene ce ne sia abbastanza. Dio non ha abbandonato il suo mondo. Come ricordava San Giovanni della Croce ‘abitiamo in una terra sulla quale è vissuto lo stesso Dio e che Lui ha colmato di bellezza’. Continuiamo a guardare verso l’alto senza perdere di vista la terra. Noi utilizziamo quotidianamente le nostre capacità di discernimento, di valutazione per comprendere e giudicare aspetti concreti della vita, ciò che ci serve per mangiare, ma non per cogliere e comprendere la presenza di Dio nel nostro tempo, cosa altrettanto essenziale per la vita. L’atto del discernere comprende, secondo il Vangelo, le tappe del vedere, del valutare, del decidersi e dell’attuare la deliberazione. Il discernimento secondo il Vangelo è alla portata di tutti, ma chiede di allearsi (sinodalità): i percorsi formativi, la vita associativa, l’esperienza laicale possono essere il luogo concreto in cui sperimentare e imparare la capacità di discernere”.

Nella sua relazione, il cardinale Bassetti si è soffermato su tre parole: missione, mondanità e sinodalità.

Missione. “La Chiesa – ha messo in evidenza Bassetti – è sempre, per vocazione e istituzione, una Chiesa autenticamente missionaria. La missione a cui è chiamata ogni diocesi, a partire da quella di Fano Fossombrone Cagli Pergola, non può essere banalmente demandata a un ufficio pastorale, a una struttura diocesana o a una cattedra teologica. Non si annuncia il Vangelo per decreto. Al contrario è una questione che, in virtù del Battesimo, ci riguarda tutti”.

Mondanità. Secondo punto la mondanità. “Per far vivere concretamente questo spirito missionario – ha sottolineato il cardinale Bassetti – le diocesi devono superare ogni forma di clericalismo e di mondanità spirituale, che sono due piaghe della Chiesa universale di ogni tempo e di qualunque latitudine. Due piaghe che sono, al tempo stesso, un atteggiamento dello spirito, una mentalità diffusa e, infine, una prassi di potere”.

Sinodalità. Terza parola: sinodalità. “Questo è lo snodo cruciale attorno al quale ogni Chiesa è chiamata a dare una risposta: ovvero iniziare un autentico percorso sinodale, seguendo lo spirito della Evangelii Gaudium come aveva auspicato il Papa a Firenze. Oggi, in un periodo di transizione del Paese, la Chiesa ha un impellente bisogno di essere guidata con comunione per poter rappresentare un punto di riferimento morale e sociale alle derive individualiste che si vanno affermando nel corpo sociale del Paese, un Paese ferito nel cuore e lacerato nell’anima che necessita – ha sottolineato il cardinale Bassetti – di essere rammendato con quella cura materna che è propria della Chiesa”.

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