Un salto al tempo del ‘Grillo d’Oro’

Mercoledì 19 giugno al Teatro Rossini di Pesaro, dopo una pausa di oltre trent’anni, verrà riproposta la Festa Nazionale del Maestro, storica manifestazione che vuole riconoscere il lavoro svolto dai maestri della scuola elementare premiando chi fra loro si sia distinto per uno o più episodi di rilievo. A presentare la manifestazione ci sarà un duo d’eccezione: Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Ma prima di tuffarci nelle novità di questa rinnovata edizione, ripartiamo dalle origini quando, negli anni Sessanta, Padre Valerio Grazioli dei Cappuccini di Pesaro, ebbe la brillante intuizione di istituire il coro del “Grillo d’Oro”, per educare i bambini alla musica. Il primo nucleo di voci bianche venne affidato al maestro Francolini, mentre nei primi anni Settanta la direzione passò a Padre Fabio Ottaviani. Iniziamo con questo numero a raccontare, la storia del “Grillo d’Oro” grazie all’abile penna di Vittorio Cassiani che ci permette di riviviere la cronaca del tempo.

 

Esordi. «All’insegna dell’entusiasmo ha preso vita e colore, sabato 19 giugno 1965, con replica il giorno dopo, nel cinema teatro “Manzoni”, carico di storia per aver proiettato film per ragazzi e ospitato manifestazioni artistiche proposte nel tempo dai gruppi filodrammatici maschili e femminili dell’Azione Cattolica, la prima edizione de “Il Grillo d’oro”, concorso canoro riservato agli alunni della scuola elementare del popoloso quartiere di Pantano. La bandierina dello starter è stata abbassata da padre Valerio cappuccino, organizzatore della rassegna allestita dalla comunità parrocchiale San Francesca d’Assisi, vera famiglia delle famiglie. Alla ribalta ventotto mini cantanti, tutti molto bravi, sorretti dall’incitamento di tanti coetanei presenti in platea e nella piccola galleria. L’impegno dei concorrenti è stato ampiamente condiviso da un complesso (…senza complessi) costituito da Nadia Grazioli (pianoforte), padre Paolo cappuccino (harmonium), Giorgio Montaccini (chitarra) e Giuseppe Paolucci (batteria). Il giudizio di merito è stato espresso da una giuria composta da dieci bambini, integrata da cinque esperti. All’ascolto brani, quasi tutti noti, proposti, in ordine d’entrata, da: Claudia Beretta (Caro Gesù Bambino), Rita Braccaloni (Fratellino fratellino), Gianaldo Collina (Pupetti ed angioletti), Anna Rosa Boresta (Se fossi un marziano), Fabrizio Fratta (Caccia al tesoro), Giusy Fratta (I negretti di Babù Babù), Lorenzo e Luana Grazioli  (Tre civette sul comò), Luciana Gottardi (I miei soldatini), Graziano Gabrielli (Penna nera), Fidalma Mastrosimone (Alla mamma), Patrizia Pascucci (Non lo faccio più),  Ermes Muri (Lo zampognaro), Michela Passetti e Livia Cappelletti (La gondola nel secchio), Claudio Mercanti (I tre corsari), Anna Renzi (Clippo e cioppe), Maria Romani (C’era un leone),  Alberto Nardi (Pescatore di stelle), Liviana Ricci (Che pasticcio la grammatica), Elvira Schiuma (Tornerò), Paolo Pascucci (La torre di Babele), Luciana Gottardi e Saura Pianosi (Il calendario di un bambino), Norma Torcoletti (Il pulcino ballerino), Michele Ponselè (Il re pastore), Renata Pompei (Cuoricino), Gabrielle Vagnini (Ninna nanna ai bambini del mondo). Infine, sul piedistallo più alto del podio è salita Norma Torcoletti seguita da Fabrizio Fratta e Patrizia Pascucci».

One Response to Un salto al tempo del ‘Grillo d’Oro’

  1. Che bello grazie infinite per l’attenzione .

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